Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Bochicchio, nelle telecamere la verità sull'ultimo incontro. La morte e l'ipotesi istigazione al suicidio

Bochicchio, nelle telecamere la verità sull'ultimo incontro. La morte e l'ipotesi istigazione al suicidio
di Emiliano Bernardini e Alessia Marani
3 Minuti di Lettura
Giovedì 23 Giugno 2022, 07:32 - Ultimo aggiornamento: 24 Giugno, 14:00

L'occhio elettronico di una delle telecamere di videosorveglianza dell'Aeroporto dell'Urbe riprende gli ultimi istanti di vita di Massimo Bochicchio alla guida della sua moto Bmw customizzata lungo la via Salaria. L'obiettivo inquadra la fettuccia d'asfalto, direzione Roma centro, in cui sfreccia il bolide del broker 56enne che finisce per schiantarsi contro il muro di cinta per poi prendere fuoco.
Le immagini sono state acquisite dagli agenti del III Gruppo Nomentano e non saranno le uniche. I caschi bianchi, infatti, hanno chiesto all'Urbe un'ulteriore verifica su eventuali altri impianti presenti nel perimetro dell'aeroporto civile e non visibili dall'esterno. L'obiettivo è quello di cristallizzare la testimonianza resa da tre automobilisti che domenica mattina alle undici e trenta percorrevano lo stesso tratto del broker e che hanno visto, almeno due di loro lo mettono a verbale nitidamente, virare improvvisamente la moto di Bochicchio verso destra e impattare con il muro.

Ma c'è di più: attraverso le telecamere disseminate lungo un perimetro ancora più ampio, fino all'intersezione con il Grande raccordo anulare e oltre, la Procura intende ricavare una mappatura del percorso effettuato dal broker, per capire dove fosse andato e chi avesse visto prima di morire nel misterioso incidente.

Gli interrogativi

Bochicchio, di fatto, era ai domiciliari, accusato nell'ambito di una maxi-inchiesta per un presunto raggiro da decine di milioni di euro a lui affidati per investimenti sicuri da calciatori, vip, medici e imprenditori e poi spariti nel nulla. Aveva ottenuto dal giudice un permesso per uscire due ore al giorno per potere fare dell'attività motoria o per sottoporsi a dei controlli per via del diabete, ma dove andava di domenica mattina, soprassedendo alla solita passeggiata a Villa Ada, a due passi dalla sua casa di piazza Novella? È l'interrogativo a cui gli inquirenti stanno cercando di dare una risposta.
Al momento l'indagine sull'incidente stradale ruota attorno a tre ipotesi: quella del malore (ma da un primo riscontro, dall'autopsia non emergerebbe un chiaro segno di infarto o ictus, per esempio), quella del malfunzionamento della motocicletta, un modello personalizzato ad hoc su cui il pm farà effettuare delle perizie, e infine la pista dell'istigazione al suicidio. Quest'ultima, è la più inquietante tenuto conto che all'indomani, lunedì, Bochicchio si sarebbe dovuto presentare in tribunale per presenziare al processo. Chi ha incontrato il broker prima di morire e dove? Che cosa si dovevano dire? Quali verità sono andate perdute per sempre insieme con la sua vita? Per ricostruire il percorso effettuato dal broker la Procura ha richiesto alla Questura anche il tracciamento del suo braccialetto elettronico attraverso la localizzazione gps. Una personalità, quella di Bochicchio, tanto carismatica quanto imprevedibile, tanto da improvvisare spostamenti e incontri. Quasi nessuno conosceva il vero Massimo, nemmeno la moglie. Tanto che spesso spariva senza lasciare traccia per poi riapparire. Un po' come faceva con i soldi.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA