Autista del 118 malato va a caccia a Subiaco: così si è tradito, scatta denuncia per truffa

Autista del 118 malato va a caccia a Subiaco: così si è tradito, scatta denuncia per truffa
di Antonio Scattoni
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Giovedì 2 Settembre 2021, 19:58 - Ultimo aggiornamento: 19:59

Era malato, ma andava a caccia (rispettando almeno il calendario della stagione venatoria): denunciato un autista di ambulanza del 118 di Subiaco. I carabinieri forestali della stazione di Arsoli, vicino la città di Subiaco nel comprensorio della Valle dell’Aniene, hanno denunciato all’autorità giudiziaria di Tivoli, per truffa allo Stato, un dipendente del 118 con mansioni di autista di ambulanza.

L’azienda sanitaria fa sapere che prenderà provvedimenti.  I carabinieri forestali della stazione di Arsoli sono riusciti a ricostruire la vicenda insospettiti dai numerosi certificati medici che l’autista del 118 inviava all’azienda sanitaria.

"Durante le indagini -  spiega il Gruppo di Roma della Forestale - è emerso che l’interessato si assentava per malattia nelle giornate di giovedì, sabato e domenica con lo scopo di esercitare attività venatoria, come risulta da consultazione del tesserino Venatorio Regionale compilato dallo stesso".

In pratica durante la stagione venatoria 2020-2021 il dipendente del 118 invece di stare a casa nelle ore canoniche in seguito al certificato di malattia presentato in azienda, imbracciava il fucile da caccia e andava in cerca di prede da cacciare, che nel territorio montano  della Valle dell’Aniene non mancano di certo. Ad avallare quanto emerso dalle indagini dei carabinieri forestali anche la trascrizione, compilata dallo  stesso, del tesserino venatorio che un cacciatore deve avere per legge.

Le forze dell’ordine hanno appurato che i giorni prescelti per assentarsi per malattia erano il giovedì, il sabato e la domenica, con la presentazione del certificato medico ma in quei giorni l’autista del 118 aveva imbracciato il fucile ed era a caccia, come riscontrato dal tesserino venatorio.

Con l’operazione dei carabinieri forestali l’azienda sanitaria del 118 ha preso posizione: "Abbiamo appreso, con stupore, di questa assurda vicenda attraverso gli organi di stampa - fa sapere la direzione del 118 - appena riceveremo comunicazioni ufficiali da parte degli organi inquirenti, saremo in grado di procedere disciplinarmente nei confronti del dipendente in questione. Possiamo comunque assicurare, fin da ora, che i nostri uffici agiranno con rigore e severità contro una condotta che, oltre a configurare uno specifico reato, consideriamo riprorevole e gravemente lesiva dei valori aziendali".  I militari di Arsoli hanno anche denunciato quattro persone per furto aggravato e reati paesaggistici, relativo al taglio di legna nel bosco.

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