ROMA

Roma, Albano, ricorso al Tar contro la discarica

Domenica 17 Novembre 2019 di Enrico Valentini
Albano lavori alla discarica di via Roncigliano
Sarà il Tar del Lazio ad esprimersi sulla legittimità delle autorizzazioni rilasciate a fine ottobre dalla Regione Lazio per realizzare e mettere in funzione il nuovo impianto di trattamento dei rifiuti, il Tmb, nella discarica di Albano. A rivolgersi al tribunale amministrativo regionale una quindicina di residenti nella zona vicino al sito di via Roncigliano, sull’Ardeatina, firmatari di un corposo e circostanziato ricorso che punta ad annullare l’Autorizzazione integrata ambientale, l’Aia, ovvero la licenza di esercizio del Tmb e della discarica alla nuova società, la Colle Verde, subentrata alla Pontina Ambiente.

La Colle Verde, società veneta, dopo aver ottenuto il via libera dalla Regione per demolire e ricostruire i capannoni e le strutture esistenti (molte delle quali andate distrutte il 30 giugno del 2016 da un furioso incendio sul quale sta ancora indagando la Procura della Repubblica di Velletri, ndr) punta a terminare i cantieri entro la fine di febbraio. Il cronoprogramma prevede tempi serratissimi che, verosimilmente, dopo i vari collaudi, potrebbero far entrare in funzione il Tmb già in primavera. A scombinare il piano, adesso, la decisa reazione dei cittadini firmatari del ricorso, supportati dalla rete di comitati, associazioni e forze civiche. Dopo averla spuntata sul progetto di costruzione del termovalorizzatore, da tempo definitivamente accantonato, il popolo del No alla Discarica è già pronto a tornare in piazza (il primo appuntamento è fissato per il 7 dicembre sulla via Appia ad Albano).

«Visto il tempo trascorso dall’incendio del 2016, con il sito completamente abbandonato – dice Andrea uno dei firmatari del ricorso - e nemmeno messo in sicurezza, basta guardare lo stato in cui versano gli invasi dove marciscono i rifiuti, ci auguravamo che la Regione Lazio pensasse a chiudere definitivamente il sito. Invece si prolungano le autorizzazioni, senza tenere in nessun conto i problemi dei residenti e del territorio e peraltro in modo illegittimo come spieghiamo bene nel ricorso». Contro il nuovo Tmb si è pronunciato anche il Comune di Albano con il sindaco Nicola Marini che ha ribadito all’assessore regionale ai Rifiuti Massimiliano Valeriani e alla dirigente firmataria della nuova Aia, Flaminia Tosini, la netta contrarietà dell’amministrazione comunale.
«Dopo aver esaminato gli atti – anticipa una nota di palazzo Savelli - presenteremo un ricorso al Tar contro il rilascio dell’autorizzazione». Oltre a tentare di evitare la rimessa in funzione del nuovo impianto Tmb, si teme, in particolar modo, che il riavvio del sito di via Roncigliano diventi un punto di riferimento anche per smaltire – come peraltro già avvenuto in passato - i rifiuti della Capitale. «Non vogliamo la riapertura della discarica ma il suo smantellamento - dice Claudio, altro residente nell’area intorno alla discarica - Se qualcuno in Regione pensa di farci diventare la pattumiera dei rifiuti romani ha sbagliato i suoi calcoli». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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