Da Gassmann alla Gerini: tutti i vip scesi in campo per Roma

Da Gassmann alla Gerini: tutti i vip scesi in campo per Roma
di Simone Canettieri
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Lunedì 14 Dicembre 2015, 17:39 - Ultimo aggiornamento: 19:25

Le buche a Roma sono tante, milioni di milioni. E allora ecco Enrico Brignano che scende dal palco di Rugantino e chiama a raccolta i romani: segnalate, ci penso io. Poi, certo Roma fa schifo, nel senso che è sporca molto sporca, e dunque Alessandro Gassmann decide di fondare il movimento della ramazze - #romasonoio - e inizia la mobilitazione su Twitter. Dove fondamentalmente rimane, invece di essere operativa e fare  proseliti. Al tempo Marino, re travicello in Campidoglio, si trova anche a dover fare i conti con questo movimento dal bassa che conquista i siti e i tagli dei giornali. Il civismo di Gassmann, ottimo nelle intenzioni ma nella pratica poco seguito, finirà da dove è nato. Con l'attore sommerso dalle critiche su Twitter perché nei giorni della campagna social dà la sua benedizione dall'estero, dove sta girando un film. E quindi solo un spot?, si chiedono in molti. Intanto, la città rimane sporca.

E poi, perchè no, i taxi. Che a Roma sono spesso una scommessa: sia trovarli sia arrivare a destinazione in tempi rapidi e senza salassi. Lo scorso settembre tocca a Claudia Gerini farlo strano, nel senso del richiamo civico, che suona come il clacson nelle ore di punta. «Oggi in arrivo a stazione Termini roma.non ci sono taxi!1 ora di attesa e niente! Che schifo i taxi a Roma!». Il tema è caldo, gli internauti le danno ragione, un po' meno i conducenti della auto bianche. Morale della storia: l'attrice è costretta al gran rifiuto. Sommersa dalle critiche (eufemismo) lascia il campo di gioco. «Mi scuso con tutti i tassisti di Roma che si sono offesi per il mio sfogo troppo impulsivo e collerico, ma lamentavo un disservizio grave». E se ne va da Twitter. Ma il servizio nella Capitale non è cambiato. E capita spesso così. C'è un problema, arriva il vip con un ghepensi mi, bolla mediatica per qualche giorno e alla fine tutto come prima. Succede così nel mondo dei social. Ma nella buonafede di chi lancia appelli, sos e rimboccate di maniche c'è sempre il tentativo di smuovere qualcosa. Come quando, sempre questa estate, Gigi Proietti, in una lettera al Messaggero, scrisse al sindaco Marino per sapere cosa stesse succedendo in città. C'erano stati i funerali show dei Casamonica, il Governo aveva nominato il prefetto Gabrielli tutor del Campidoglio, intanto le buche, i taxi, i rifiuti, gli autobus...Dall'America rispose Marino: tutto sotto controllo, a Roma di sindaco ce n'è uno solo. Un sogno di mezza estate. Poi è cambiato tutto, e adesso il civismo vip ritorna protagonista, sperando che il resto che non lo faccia la campagna elettorale 

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