Violenza sulle donne, il 26 novembre a Roma la manifestazione «Non una di meno»

Giovedì 24 Novembre 2016
Pullmann in partenza da ogni parte d'Italia, l'appuntamento è sabato 26 novembre alle 14 in Piazza della Repubblica a Roma che sabato accoglierà un flusso di migliaia di persone in protesta contro ogni tipo di violenza subita dalle donne per mano maschile. Un lamento, quello della violenza sulla donne, che si perpetua sempre uguale a se stesso in ogni parte del mondo.

"Non una morta in più": dalle piazze dell'America latina, col movimento "Ni una Muenos" il grido arriva a Roma, con la Rete "Non Una di Meno" promotrice del Corteo, organizzato da D.i.RE, Associazione Nazionale Centri Antiviolenza, UDI Unione Donne Italiane e Io Decido, Coordinamento delle Associazioni Femministe generando migliaia di adesioni fra associazioni, centri antiviolenza, organizzazioni e singole donne con una partecipazione che non si avvertiva da anni.


Andando oltre il femminicidio, "si marcerà" contro la cultura che alimenta e giustifica il fenomeno tutt'altro che straordinario e privato, cultura trasmessa anche con la "narrazione tossica" della cronaca quotidiana, così la definisce Non una di Meno, attraverso discorsi e stereotipizzazioni con cui i media banalizzano la violenza sulle donne, neutralizzandola di fatto. "E la standardizzazione all'approccio verso i casi di violenza di genere si riflette nelle misure istituzionali rivelatesi spesso evanescenti: dall'inizio del 2016, solo in Italia si calcola, nonostante la grave mancanza di un osservatorio permanente sui crimini di genere, siano state vittime di violenza da parte di uomini circa 123 donne".

E dalla protesta alle proposte, si manifesterà in realtà l' empowerment di quante, concretamente impegnate finora sul campo, sono pronte all'elaborazione di un Piano Nazionale Antiviolenza Femminista i cui lavori avranno inizio, sulla scia del corteo, domenica 27 presso la Facoltà di Psicologia dell'Università La Sapienza di Roma con ben otto tavoli di lavoro che investono tutti i campi dell'esistenza. "Noi non vogliamo un'opera di sensibilizzazione. Vogliamo cantieri politici. Vogliamo rappresentare un soggetto di proposte" afferma Vittoria Tola dell'UDI in conferenza stampa.

Il corteo, volutamente a ridosso della Giornata Internazionale della Liberazione dalla Violenza sulle Donne (25 novembre) si snoderà, fra momenti di testimonianza e contributi di numerose artiste a disposizione della causa, in una serie di luoghi simbolo per culminare in Piazza San. Giovanni.

  Ultimo aggiornamento: 26 Novembre, 08:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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