ROMA

Roma, 90 voragini l'anno nella Capitale: da Monteverde alla Balduina: ecco le zone a rischio frana

Venerdì 6 Aprile 2018
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Una media di 90 voragini all'anno negli ultimi 8 anni, 28 zone a rischio frana e 383 fenomeni franosi, 250mila cittadini a rischio alluvioni. Sono i numeri di Roma, la Città Eterna ma fragile con i suoi 32 kmq di gallerie sotterranee e i 700 km di reticolo idraulico con canali e fossi in stato di grave degrado. E poi il Tevere che conta 120 ettari di golene su 1150 cementificate da manufatti anche abusivi, 9 km di rive in stato di degrado, 2,7 km di banchine con smottamenti e 59 installazioni con pochi ormeggi adeguati. E 22 relitti di barche affondati e abbandonati nelle sue acque.

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A fornire i dati della Capitale, il primo rapporto su rischio alluvioni, frane, cavità del sottosuolo e acque sotterranee «Il Piano Roma Sicura» presentato oggi e curato dall'Autorità di Distretto idrografico dell'Italia Centrale in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile nazionale, l'Ispra e la struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche #italiasicura. 
 

 

Monte Mario, viale Tiziano, Monteverde vecchio e Balduina. Sono le zone particolarmente a rischio frana a Roma stando a quanto emerge dal primo rapporto su rischio alluvioni, frane, cavità del sottosuolo e acque sotterranee «Il Piano Roma Sicura» presentato oggi. In totale però, il lavoro svolto dall'Autorità di distretto idrografico dell'Italia centrale ha perimetrato 28 zone a rischio frana e sono ben 383 i siti soggetti a fenomeni franosi nel territorio del Comune. 
 

Oggi a Roma il rischio alluvioni ed esondazioni interessa 1135 ettari dove vivono e lavorano circa 250mila persone: la più elevata esposizione d'Europa. Una città che ha zone «che non reggono nemmeno un acquazzone, come abbiamo visto il 10 settembre e il 5 novembre scorso, piste di Fiumicino comprese», si legge nel primo rapporto su rischio alluvioni, frane, cavità del sottosuolo e acque sotterranee «Il Piano Roma Sicura» presentato oggi.

I motivi? Un sistema fognario non proprio efficiente, la mancata manutenzione dei tombini e la scomparsa, per sversamenti di rifiuti e vegetazione spontanea, di circa 700 km di indispensabili vie d'acqua tributarie del Tevere e dell'Aniene tra canali, fossi e sistemi di scolo.

La manutenzione: servono 1040 milioni in 10 anni. Per il complesso degli interventi di prevenzione strutturale nell'area urbana di Roma e fino alla foce di Fiumicino servono 871 milioni per realizzare, nell'arco di 10 anni, 155 interventi di varia tipologia: 783 milioni per 127 opere di contrasto al rischio alluvione e 86 milioni per 28 opere di contrasto al rischio frane. A questi vanno aggiunti almeno 15 milioni l'anno per gestire la manutenzione ordinaria di canali e fossi interni all'area urbana oggi in grave stato di degrado o addirittura 'tombatì da vegetazione e rifiuti, e 4 milioni l'anno per interventi preventivi sulle voragini. Complessivamente la cifra è 1040 milioni.

A quantificare l'investimento complessivo del piano decennale sul rischio idrogeologico in area urbana e ridurre lo stato di pericolo sono Italiasicura, l'Autorità di Distretto e la Regione Lazio. Ad oggi sono disponibili i primi 104 milioni, già previsti per progetti inseriti nel Piano città metropolitane di Italiasicura. Il fabbisogno di risorse comporta però impegni finanziari annuali per almeno 100 milioni di euro per garantire la copertura di interventi contro il rischio alluvioni, frane, voragini, sia la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Ultimo aggiornamento: 7 Aprile, 08:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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