Roma, simulavano incidenti per truffare le assicurazioni: 20 arresti

Venerdì 9 Marzo 2018
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Simulavano incidenti stradali mai accaduti per un danno di oltre un milione di euro alle assicurazioni. Dalle prime luci dell'alba, i carabinieri della compagnia Roma Centro stanno eseguendo un'ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di 20 romani: 16 arrestati, di cui sei in carcere e 10 ai domiciliari, e quattro sottoposti all'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe ai danni di numerose compagnie assicurative Rc auto nonché corruzione, sostituzione di persona e falso.
 

Le attività investigative condotte dai carabinieri sono durate circa un anno, sotto la direzione della procura romana: è emersa, fanno sapere i carabinieri, «una stabile associazione criminale, costituita da cittadini italiani, tutti romani, che inscenavano sinistri stradali mai avvenuti con la complicità di medici e infermieri affiliati, che procuravano alle false vittime dei sinistri lucrosi risarcimenti dalle compagnie assicurative». L'indagine ha interessato, complessivamente, 207 indagati, 78 dei quali per associazione, tra cui i 20 destinatari delle misure cautelari.

Gli incidenti erano organizzati sempre nello stesso giorno (quello in cui gli ortopedici associati erano di turno) e con modalità quasi “cinematografiche” laddove il capo dell’associazione o i suoi più diretti collaboratori, stabilivano il luogo della messa in scena (incroci stradali), i mezzi che si sarebbero dovuti scontrare, e organizzavano il lavoro degli attori (partecipanti ai falsi sinistri) appositamente indottrinati sul comportamento da tenere nella “rappresentazione” del sinistro e poi nelle successive fasi delle pratiche di risarcimento.

Si è inoltre accertata la responsabilità di numerosi sanitari (ortopedici) nella redazione di falsi certificati diagnostici e di false attestazione di cure fisioterapiche, utili ad incrementare artificiosamente l’importo del risarcimento da parte delle Compagnie di Assicurazione. L’indagine ha interessato, complessivamente, 207 indagati, 78 dei quali per associazione, tra cui i 20 destinatari delle misure cautelari. I falsi incidenti provati sono oltre 30 ma numerosi altri sono quelli ritenuti sospetti sui quali sono in corso ulteriori accertamenti.

Alcuni soggetti, tra i quali il vertice e i suoi più stretti collaboratori, risultano aver partecipato, nell’arco di soli tre anni, a decine di sinistri stradali, spesso con gli stessi mezzi. Il danno provocato alle Compagnie assicurative, che hanno fornito piena collaborazione nell’indagare le truffe ai loro danni, corrispondente al profitto illecito dell’associazione, ammonta a quasi 1 milione e mezzo di euro nell’arco di un solo anno.

«Il Policlinico Universitario Campus Bio - Medico, nell'apprendere dagli organi di stampa delle inchieste in corso su una truffa alle compagnie assicurative a Roma, in cui sarebbero coinvolti anche due medici che operano all'interno della struttura, sottolinea la propria assoluta estraneità ai fatti suddetti e prende risolutamente le distanze da ogni eventuale condotta illecita posta in essere dagli indagati nella loro attività al di fuori del Policlinico». Secondo una nota del Campus Biomedico: «Si precisa che il dottor E. F. opera in qualità di libero professionista e svolge attività esterne che nulla hanno a che vedere con la struttura, mentre il dottor L. L. V. è medico in formazione specialistica presso un'altra università e sta svolgendo presso il Policlinico Universitario.

Ultimo aggiornamento: 19:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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