Roma, «Il silenzio è mafia», raid della legalità al Roxy bar dove i Casamonica aggredirono una disabile

Giovedì 17 Maggio 2018
Tutti al Roxy Bar della Romanina perché «Il silenzio è mafia». Questo è lo slogan che ha accompagnato il sit-in di questa mattina, promosso dalla rete NoBavaglio con Articolo 21, al Bar dei coniugi Roman, in via Salvatore Barzilai, dove il giorno di Pasqua è avvenuto un raid portato a termine da esponenti del clan Casamonica, che pretendendo di essere serviti per primi, hanno aggredito e picchiato una ragazza disabile, il barista romeno e poi hanno distrutto il locale. 

L’iniziativa, con quella che è stata definita «un caffè per la legalità», punta ad accendere una luce su questa e su tutte le periferie romane. «Non si può rimanere indifferenti davanti a quanto successo qui alla Romanina», ha dichiarato Marino Bisso, portavoce della rete NoBavaglio. «Non è possibile che ci siano zone precluse a chi vuole lavorare in questo quartiere. - ha aggiunto ancora - Quello di oggi è solo un primo passo per mettere in atto quello slogan che parla di illuminare le periferie. Qui, in questo bar vorremo programmare lezioni, leggere libri, fare rassegne stampa. E vorremmo ottenere un risultato simile in tutte le periferie». Tra i presenti anche l’attore Ascanio Celestini che spera «che la periferia della Romanina non venga dimenicata dopo che i riflettori si saranno spenti», ricordando poi alla politica, «che le zone di periferia sono fatte da persone che votano, tanto quanto quelle del centro di Roma». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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