ROMA

Pestato in metro a Roma, Bordoni (Fi): ««Rafforzare presidi nelle stazioni», Anzaldi (Pd): «Situazione preoccupante»

Venerdì 23 Settembre 2016
5

«Con vivo raccapriccio ho visto il video reso pubblico dal Messaggero riguardante la feroce aggressione subita sulla linea B della metro, lo scorso 19 settembre, da Maurizio Di Gianfrancesco e dalla madre di costei, ad opera di persone che definire criminali mi sembra a dir poco blando. Soggetti che non si sono fermati davanti a nulla, picchiando madre e figlio, rei unicamente di averli invitati ad una condotta civile dentro un mezzo pubblico». E' quanto afferma il Capogruppo Capitolino di Forza Italia, Davide Bordoni, che sulla vicenda esprime il totale sdegno, manifestando la propria vicinanza nei confronti delle vittime. «Purtroppo – prosegue Bordoni – episodi del genere non sono isolati nella nostra Capitale, stavolta abbiamo avuto la “fortuna” che le immagini del pestaggio siano state immortalate dal video, e questo se non altro può determinare una assunzione collettiva di una città in cui la delinquenza e l’insicurezza per certi versi ed in particolari luoghi la fanno da padrona».

«Come Consigliere Capitolino, ma anche come cittadino – conclude il Capogruppo di Forza Italia -.chiedo che il Campidoglio contribuisca da parte sua, in veste istituzionale, al rafforzamento dei presidi di prevenzione e sicurezza sul territorio romano. Da tempo imploriamo un potenziamento della Polizia Municipale nelle periferie e nei punti a rischio, e, nel contempo, una maggiore sinergia con le Forze dell’Ordine, perché il controllo di Roma, tanto sulle strade che nei luoghi e mezzi pubblici, assurga a livelli capillari, considerando altresì le continue degenerazioni del tessuto sociale che rappresentano uno dei principali elementi da cui nascono delinquenza e microcriminalità, mettendo nel ruolo di potenziali vittime sacrificali gli onesti ed inermi cittadini di Roma».

«I continui episodi di violenza nei mezzi pubblici di Roma mostrano una situazione sempre più preoccupante. Il video pubblicato dal sito del Messaggero sul violento pestaggio di domenica nella Metro B è veramente impressionante e mostra a che livello di indisturbata ferocia si possa arrivare nei mezzi del trasporto pubblico romano, in pieno pomeriggio, con bambini e famiglie tra i passeggeri. E’ quanto dichiara il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi. 

«L’Amministrazione e le istituzioni preposte al controllo del territorio - prosegue - valutino se non sia opportuno mettere in campo una maggiore vigilanza anche attraverso le cooperative che lavorano per il Comune, sul modello dei city angels americani».

«Non c’è solo il pestaggio in Metro - spiega Anzaldi - ma anche l’episodio della baby gang su un autobus a Ostia e altri. Si sta creando un clima che può ingenerare nei cittadini l’impressione di una città fuori controllo, allo sbando. E’ opportuno che il Campidoglio e le istituzioni mandino dei segnali chiari e precisi, affinché la sicurezza sia garantita».

«Il video, pubblicato dal sito del Messaggero, che testimonia l'incredibile, violentissima aggressione sulla Metro B che ha quasi ucciso Maurizio Di Francescantonio e sua madre, è semplicemente spaventoso. Come può accadere una cosa del genere, in pieno giorno, senza che nessuno intervenga? Come può il branco agire indisturbato?». Lo dichiara in una nota Luciano Nobili, esponente del Partito Democratico di Roma: «Il dramma è che non si tratta di un episodio isolato: le aggressioni sui mezzi pubblici, spesso a danno anche di chi li guida, si sono moltiplicate nell'ultima fase. Come si può accettare questo stato di abbandono? È necessario, ormai, che chi ha ricevuto dai cittadini l'onore e l'onere di guidare la Capitale cominci a farlo, assumendosi le sue responsabilità, ripristinando servizi di sorveglianza, mandando messaggi inequivoci di tolleranza zero e attivando tutto ciò che serve per aumentare i livelli di sicurezza dei passeggeri e di tutti i romani».

«Come la Giunta Raggi intende mettere in sicurezza la metro di Roma?», dichiara Alessandro Onorato consigliere delle Lista Marchini in Campidoglio. «Siamo in pieno allarme terrorismo ma chiunque può fare quello che vuole. Il video pubblicato dal sito de »Il Messaggero - continua Onorato - dimostra che non ci sono né vigilantes tanto meno dipendenti dell'Atac che potrebbero essere spostati dagli uffici alle metro e autobus. È ora di passare dagli slogan ai fatti e pensare seriamente alla sicurezza dei cittadini».

Ultimo aggiornamento: 24 Settembre, 01:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA