Rai, Berlusconi attacca Renzi. E nega l'editto bulgaro: «Non cacciai Santoro e Biagi da viale Mazzini»

Alfio Marchini e Silvio Berlusconi
di Simone Canettieri
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Domenica 22 Maggio 2016, 13:38 - Ultimo aggiornamento: 14:11

Silvio Berlusconi attacca Renzi perché «sta occupando militarmente la Rai» e nega l'ormai celeberrimo editto bulgaro. La dichiarazione che fece a Sofia, il 18 aprile del 2002, contro l' «uso criminoso» della tv pubblica da parte dei giornalisti Enzo Biagi e Michele Santoro e dell'autore satirico Daniele Luttazzi, affermando successivamente che sarebbe stato «un preciso dovere della nuova dirigenza» Rai non permettere più il ripetersi di tali eventi. Oggi Berlusconi, in Campidoglio alla presentazione della squadra di  Alfio Marchini,  è ritornato su quella vicenda dando un'altra versione dei fatti: «Io non ho mai cacciato nessuno. Nei miei quasi 10 anni da presidente del Consiglio non c'è mai stata una telefonata per allontanare qualcuno. L'editto bulgaro non l'ho mai fatto - aggiunge - pensavo di parlare con un gruppo di imprenditori italiani che chiedevano sull'ipotesi di allontanamento di Michele Santoro dalla Rai e dissi: certo che resterà». La storia andò diversamente: i tre, dopo poco, furono estromessi dal palinsesto di viale Mazzini, dove solo Santoro e Biagi hanno fatto ritorno a diversi anni di distanza e dopo sentenze giudiziarie a loro favore. 

La ricostruzione di Berlusconi non è casuale. Il premier Matteo Renzi ha raccontato oggi a Il Messaggero un piccolo aneddoto sulla trasmissione di Rai2 Ballarò: «Quando fu ufficiale la notizia che Giovanni Floris lasciava la Rai e che per Ballarò si pensava a Massimo Giannini, eravamo ancora ai tempi del Patto del Nazareno — ha detto il presidente del Consiglio in un’intervista alMessaggero —. Berlusconi mi disse: accetti un consiglio? Ho visto che gira il nome di Giannini per Ballarò. Non prenderlo! Lui ti detesta ne sono sicuro. Scegli un altro, Ballarò ti sarà utile». E cosa disse a Silvio Berlusconi? «Gli risposi: presidente, a differenza tua non ho mai messo bocca su un programma Rai e non inizierò adesso».
 

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