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Roma, III Municipio verso la mozione di sfiducia. Il minisindaco: «Coinvolgerò la Procura»

La sede del III Municipio
2 Minuti di Lettura
Domenica 28 Gennaio 2018, 16:36

E' sempre più crisi nel III Municipio dove le opposizioni stanno elaborando una mozione di sfiducia per la presidente del M5S Roberta Capoccioni. Dopo lo scioglimento del'VIII Municipio (Garbatella per intenderci) è caos anche nel III che comprende quartieri come Montesacro e Talenti.

«Dato l'imponente lavoro fatto in questo anno e mezzo da questa Giunta interamente protocollato e consultabile per trasparenza sul sito istituzionale, è fin troppo facile confutare, totalmente, tutti i punti della mozione di sfiducia, non in aula, ma presso la Procura» ha scritto su Facebook Capoccioni. «Chi vorrà giocare con i fatti e mentire ai propri elettori, sarà chiamato a risponderne di fronte ad un pm» ha aggiunto.

TREDICI FIRME NECESSARIE - Nel Municipio quattro consiglieri pentastellati sono usciti dal gruppo M5S e la maggioranza, in pratica,  è diventata «minoranza numerica» e la carica di presidente dell’Aula è passata ad un esponente dell’opposizione. La prossima settimana potrebbe essere depositata una mozione di sfiducia alla presidente per cui le opposizioni stanno raccogliendo le 13 firme necessarie.

L'OPPOSIZIONE - «Abbiamo già concordato con le altre opposizioni la mozione di sfiducia su cui ci manca una sola firma che dovrebbe arrivare la prossima settimana - riferisce, interpellato in merito il capogruppo municipale del Pd Paolo Marchionne -. Una volta protocollata, la mozione deve essere discussa in Aula tra i 10 e i 30 giorni successivi. Per essere approvata ha bisogno di 13 voti in Aula. Dopo il voto la presidente decadrebbe in maniera automatica». 

LA PROTESTA - «La quasi ex Presidente del III municipio Roberta Capoccioni in un post minaccia di voler querelare i consiglieri di opposizione, che politicamente hanno presentato una mozione per sfiduciarla. Dopo aver già querelato un paio di consiglieri durante la sessione sul bilancio, adesso tocca alla metà del consiglio municipale che nelle prossime settimane la manderà a casa». Così ha commentato il coordinatore del Pd Roma Riccardo Corbucci in una nota. «In un solo colpo la Capoccioni, legata alla candidata alla Regione Lazio Roberta Lombardi, ha dimostrato di non sapere nulla di amministrazione, giustizia e politica. Un buon motivo per liberare il municipio e tornare presto al voto», conclude.

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