SCIOPERO

Disco verde per il decreto Colosseo: per scioperare
i custodi dovranno garantire le prestazioni minime

Giovedì 22 Ottobre 2015 di Fabrizio Lioni
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Disco verde da Montecitorio al decreto Colosseo. La normativa, che estende anche a musei e siti culturali lo status di servizi pubblici essenziali, è stata approvata dall’Aula con 241 sì, 102 no e 19 astensioni. FdI, Alternativa libera, Lega, Sel, FI e Movimento 5 stelle i partiti contrari. In parole povere, e in attesa che il testo ottenga anche il via libera del Senato, con questo provvedimento il diritto di sciopero dei lavoratori del comparto cultura viene assimilato a quello di medici, insegnanti, controllori di volo, e a tutte quelle professioni che garantiscono, appunto, delle prestazioni pubbliche considerate indispensabili. Il tema è, dunque, di quelli caldi e l’Aula non si esime dalla bagarre.

Airaudo, deputato di Sel, invita a «correggere quell'eiaculazione precoce» che è il testo in esame, mentre per la collega di partito Pannarale, l’esecutivo usa a sproposito la decretazione d'urgenza, accompagnandola con «un delirio orgiastico sui social».

Decisamente pulp la chiosa dell’M5S Vacca, che evoca «schizzi di sangue da macelleria sociale». Secca, la replica del ministro Franceschini: «Non vorrei che tra schizzi di sangue, clima orgiastico ed eiaculazioni precoci, perdessimo di vista quello che stiamo discutendo. Non c'è nessun attacco ai lavoratori: che forse chi lavora all’università o nella sanità non sciopera?».

Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre, 16:08