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Casalino, bufera per l'audio dopo Genova: «Mi salta Ferragosto». Pd e FI: «Si dimetta»

Lunedì 1 Ottobre 2018
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Casalino, bufera per l'audio dopo Genova: «Mi salta Ferragosto». Pd e FI: «Si dimetta»

Nuovo audio, nuova polemica. Il portavoce di Palazzo Chigi Rocco Casalino, a poco più di una settimana dalla diffusione del suo messaggio vocale contro i tecnici del Mef, finisce nuovamente nell'occhio del ciclone, questa volta per un messaggio vocale inviato ai giornalisti il 16 agosto scorso. 

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Erano le ore della tragedia del crollo del Ponte Morandi e Casalino - secondo quanto si sente nell'audio pubblicato da Il Giornale - si sfogava per le troppe chiamate ricevute, lamentandosi del fatto che avesse «saltato» Ferragosto. Nel primo pomeriggio, dopo una salva di attacchi da parte delle opposizioni, arrivano le scuse ufficiali di Casalino. «Non volevo offendere le vittime di Genova», sono le sue parole. La reazione del portavoce è ben diversa da quella innescata dalla prima «fuga» di audio. Qui, sul piatto, c'è una gaffe su un tema delicato come il crollo del Ponte di Genova. «Sento di dover chiedere scusa per l'effetto prodotto da un mio audio privato finito sui giornali», spiega infatti in una nota Casalino puntando il dito contro «l'uso strumentale che i giornali fanno della tragedia». Ai vertici dei 5 Stelle sono ben consapevoli che il secondo audio è ben più scivoloso del primo. 
 

Tanto che Casalino sceglie, a dispetto di una settimana fa quando gli fu perfino consegnato il Tapiro D'Oro da Striscia La Notizia, di non rilasciare alcuna intervista video limitandosi a ribadire, anche in via ufficiosa a chi lo ha sentito, come non ci fosse alcuna intenzione di offendere le vittime di Genova e come, al di là dell'imprudenza delle formule usate, nelle sue parole non ci fosse alcuna malafede. Ma il timore, nel M5S, è che altri audio, tra i centinaia rilasciati da Casalino, possano essere pubblicati nei prossimi giorni. Sul portavoce si succedono gli attacchi delle opposizioni. «Basta, non mi stressate la vita. Io ho pure diritto a farmi magari un paio di giorni, che già mi è saltato Ferragosto, Santo Stefano, San Rocco, Santo Cristo. Mi chiamate come pazzi, anche io ho diritto a due giorni di vacanza», è la frase «incriminata». 
 


E il primo a puntare il dito contro il portavoce del premier Giuseppe Conte è Matteo Renzi. «Ma dove siamo finiti con questo Casalino? Gli è saltato Ferragosto, poverino #RoccoVergogna», twitta l'ex capo del governo mentre il segretario Pd Maurizio Martina chiede che il portavoce la sci la carica: «Ogni minuto che passa senza le dimissioni di Casalino è un'offesa per Genova e i genovesi. A casa, adesso!». «Una frase shock, una vergogna per il Paese», incalza FI con la capogruppo alla Camera Maria Stella Gelmini. Ma ad attaccare non sono solo le opposizioni. «Il problema del M5S è cancellare quelle notizie che possono danneggiare la loro immagine, ecco perché vuole abolire l'Ordine dei Giornalisti», è la nota di Fnsi-Odg. «Diciamo tutti una marea di c.., anche peggio di Casalino. Quello che stupisce è la tranquillità con la quale le c.. le mandi ai giornalisti», punge l'attore genovese Luca Bizzarri. Meno coriacea, rispetto all'audio contro il Mef, la difesa degli esponenti M5S. Audio sul quale, in serata, taglia corto il ministro Danilo Toninelli: «Delle parole degli altri ma soprattutto degli audio rubati me ne frego altamente».

Ultimo aggiornamento: 20:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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