Usa, afroamericano ucciso da un poliziotto: il video choc in diretta su Facebook

Usa, afroamericano ucciso da un poliziotto: il video choc in diretta su Facebook
di Federica Macagnone
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Mercoledì 21 Giugno 2017, 18:18 - Ultimo aggiornamento: 22 Giugno, 19:07


Nessuno pagherà per la morte di Philando Castile, il 32enne di colore ucciso da un poliziotto bianco che il 7 luglio 2016 lo aveva fermato a St Anthony, nel Minnesota, perché un fanale della sua auto era rotto e poi lo aveva crivellato di colpi sotto gli occhi della fidanzata, che era alla guida, e della figlia di cinque anni che era nel sedile posteriore. A quasi un anno di distanza, e dopo sette giorni di accese discussioni, i giurati (10 su 12 erano bianchi) hanno assolto Jeronimo Yarez, l'agente di 29 anni che aveva fatto fuoco e che era stato inizialmente accusato di omicidio, mentre la polizia ha finalmente rilasciato il video ripreso dalla dashcam piazzata a bordo della macchina dello stesso Yarez.


Il poliziotto aveva immediatamente tentato di giustificare l'uccisione dicendo di aver pensato di avere a che fare con una persona pericolosa che senza dubbio lo avrebbe attaccato: «Credevo che avrei potuto morire - aveva detto agli investigatori - Se quell'uomo aveva il coraggio di fumare marijuana davanti alla figlia di cinque anni, mettendone a rischio i polmoni e la vita, che cosa poteva importargliene di me? Mi avrebbe aggredito». Una giustificazione che ha fatto sgranare gli occhi a più di una persona e che all'epoca della tragedia provocò proteste diffuse e un'indignazione generale, guadagnandosi le prime pagine dei giornali anche a causa della diretta Facebook che la fidanzata di Castile realizzò subito dopo la tragedia.

Quando l'auto fu fermata e l'agente si avvicinò, Castile aveva dichiarato subito e con estrema calma, ancora prima di un'eventuale perquisizione, di avere con sé un'arma che era stata regolarmente denunciata e per la quale aveva i permessi necessari. Impaurito Yarez gli urlò di non toccarla, sfoderò la propria pistola e sparò sette colpi continuando a urlare. Nel filmato rilasciato dalla polizia si sente anche la voce di Castile che, dopo essere stato colpito, dice con voce flebile «Non la stavo toccando», un particolare che il poliziotto aveva omesso quando era stato interrogato. Nel filmato si vede, a sparatoria conclusa, la figlioletta della vittima mentre esce confusa dall'auto e viene presa in braccio da un poliziotto che si era tirato indietro mentre il suo collega faceva fuoco. Per tutto questo, nessuno pagherà.

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