Usa, stuprata e uccisa a 12 anni: il killer di Michella incastrato dopo 32 anni grazie a sito genealogia

Martedì 26 Giugno 2018
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Violentata e uccisa a 12 anni. Oggi, dopo 32 anni, il killer di Michella Welch ha finalmente un nome.
E' il 26 marzo del 1986 a Tacoma, città nello stato di Washington, quando Michella scompare nel nulla. Aveva 12 anni e stava badando alle due sorelline a Puget Park. A un certo punto punto si allontana in bicicletta, per comprare la merenda. Al suo ritorno non riesce a trovare le bambine. Erano andate in bagno in un negozio vicino, Michella non lo sapeva, ed è andata a cercarle. Quando le sorelline tornano nel luogo in cui avevano visto Michella per l'ultima volta, trovano la sua bicicletta e la merenda:  ma non lei.

Quella sera, sul tardi, un cane poliziotto trova il suo corpo senza vita in un burrone: era stata violentata e uccisa. All'epoca venne prelevato il Dna dalla scena del crimine, ma l'indagine fu archiviata come caso irrisolto.


I progressi della tecnologia, a decenni di distanza dall'accaduto, convincono gli inquirenti a investigare nuovamente. Nel 2006 la polizia riesce a ricostruire un'impronta di Dna da oggetti raccolti sulla scena del crimine, ma non viene trovato alcun collegamento con persone schedate negli Stati Uniti.

Dodici anni dopo, la crescita delle banche dati - grazie alla scelta spontanea di diverse persone, che decidono di offrire volontariamente il loro Dna a società come 23andMe e ancestry.com, per ricostruire parentele e origini - è stata decisiva per risolvere il giallo della 12enne. Grazie a uno di questi siti di genealogia, la polizia ha rintracciato due fratelli, la cui età e luogo di residenza nel 1986 coincidevano con il profilo del killer. Entrambi sono stati pedinati dalla polizia, in attesa di verificare i loro profili genetici.

Così, un giorno, mentre uno di loro, l'infermiere Gary Hartman, faceva colazione in un ristorante in compagnia di un collega, un investigatore ha raccolto il suo tovagliolo e lo ha consegnato in laboratorio per le analisi. I test hanno rivelato che il Dna corrispondeva a quello trovato sul corpo di Michella Welch. Il 66enne è stato accusato di omicidio di primo grado e stupro. È in attesa di processo.
Ultimo aggiornamento: 27 Giugno, 21:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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