Prenotano una vacanza in riva al mare a Malta: si ritrovano alloggiati nel centro commerciale

Martedì 22 Maggio 2018
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Risarciti dalla compagnia assicurativa dell'agenzia di viaggi, della metà del denaro speso, dopo una vacanza rovinata. L’odissea di una coppia di fidanzati della Riviera del Brenta è iniziata l'anno scorso, quando i due sono partiti per le tanto agognate vacanze a Malta: una settimana al mare, solo spiaggia e relax, peccato che i due si siano ritrovati a soggiornare dentro un centro commerciale in una città della “movida”. I turisti, attraverso Studio 3A, hanno chiesto i danni, ottenendo un congruo risarcimento.

La 25enne studentessa di Mira e il suo ragazzo, un 28enne di Fossò, avevano prenotato presso un’agenzia di viaggi della zona un soggiorno per una settimana, dal 13 al 19 agosto 2017, a Malta, in località Sliema presso il The Strand hotel & Suites, al prezzo di 880 euro ciascuno: un luogo di mare scelto appositamente per la sua tranquillità, perché la coppia voleva rilassarsi e ricaricare le pile lontano dal caos e dai rumori della vita di città.

Alla vigilia della partenza, però, i due giovani, che già avevano avuto dei problemi per il ritiro dei biglietti aerei, uno dei quali riportava un nominativo errato, vengono informati dall’agenzia che la camera dell’hotel prescelto non è più disponibile e che sono stati spostati al Be.Hotel a St. Julian. I due turisti esprimono subito tutte le loro perplessità, perché la nuova destinazione è tutt’altro che “tranquilla”: St. Julian è considerata “l’Ibiza” dell’isola per le sue discoteche, i locali, la vita notturna. Ma dall’agenzia li rassicurano, asseriscono che l’hotel si trova in una posizione defilata rispetto al centro, e la coppia parte. Quando però i due fidanzati giungono a destinazione scoprono che l’hotel si trova in realtà all’interno di un grande centro commerciale, il Bay Street, che è nel cuore di St. Julian. Per non parlare della camera assegnata: ricavata nello stanzino dove ci sono le scale di emergenza, sporca, con un letto da una piazza a mezzo accanto al quale si trova una colonna che impedisce a chi dorme da quel lato di scendere da quella parte, con un bagno minuscolo e affacciata sui locali della città che già dal primo pomeriggio sono animati e rumorosi. I due turisti reclamano in reception, ma riescono a ottenere solo l’assegnazione di un’altra stanza, con le stesse caratteristiche della precedente, ma che quanto meno dispone di due letti singoli che, uniti, possono formarne uno matrimoniale più confortevole e senza ostacoli attorno. Ed è solo una delle brutte sorprese. Dopo una notte insonne per i continui schiamazzi notturni, i due malcapitati scoprono anche che il ristorante serve tutto quanto il centro commerciale, con le relative conseguenze (via vai continuo, tavoli sempre pieni dei resti di cibo dei clienti precedenti), e che la spiaggia dista cinque chilometri dall’’hotel. I due turisti contattano anche l’agenzia di viaggi di Spinea, la quale assicura loro un altro cambio di stanza, che tuttavia non avverrà mai. Una volta rientrati, però, i due hanno deciso di chiedere un giusto risarcimento per il danno cagionato loro da tutti questi disagi e dal fatto di non aver potuto godere dei servizi che erano stati loro garantiti e che avevano profumatamente pagato.  Ultimo aggiornamento: 24 Maggio, 15:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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