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Scuola, ok alla Camera: primo sì
all'apprendistato per gli studenti

Scuola, ok alla Camera: primo sì all'apprendistato per gli studenti
di Sara Ippolito
3 Minuti di Lettura
Sabato 2 Novembre 2013, 09:14 - Ultimo aggiornamento: 3 Novembre, 15:16
ROMA - Assunzione a tempo indeterminato del personale della scuola, pi docenti di sostegno, fondi per il trasporto degli studenti e per le borse di studio, nuovo bonus maturit, orientamento anticipato per i ragazzi delle scuole medie, inglese alla materna, no alle classi pollaio. Ma sfumano i 41 milioni per le università virtuose e i fondi, già disponibili presso il ministero delle Finanze, vengono destinati agli investimenti. Sono i punti salienti del decreto Istruzione approvato alla Camera. La parola passa adesso al Senato. Il decreto prevede un ampio ventaglio di interventi per scuola, università e ricerca.



«È un primo passo importante. Non aver messo la fiducia ha consentito di sentire le opinioni di tutti - commenta il ministro Carrozza - Dopo anni di tanti tagli finalmente si ricomincia a investire e c'è una forte spinta da parte del Parlamento perché si investa di più». Ma per gli studenti si tratta solo di «briciole». Vediamo le modifiche più significative. Innazitutto l’apprendistato per gli studenti che riguarderà scuole superiori, università e Its e si attuerà con una sperimentazione triennale. Saranno firmate convenzioni fra atenei e imprese per gli universitari e si potenzieranno le esperienze si studio-lavoro anche alle superiori. Torna poi il contestato bonus maturità e viene introdotto un meccanismo di immatricolazione in soprannumero per i candidati che hanno sostenuto lo scorso settembre i test di ammissione e che non si sono collocati in posizione utile in graduatoria.



LE MODIFICHE

Il decreto introduce anche interventi sul personale scolastico, sui libri di testo (si punta a un maggiore risparmio e alla possibilità per le scuole di elaborare materiali didattici digitali da utilizzare come libri di testo), misure a favore del welfare studentesco (borse per trasporti e mensa, accesso al wireless a scuola). Centrali anche la lotta alla dispersione scolastica, la formazione dei docenti, il rilancio dell'alta formazione artistica, musicale e dei cori. Attenzione anche alla salute a scuola - il divieto di fumo viene esteso anche alle aree all'aperto, ad esempio i cortili, che sono di pertinenza degli istituti (off limits pure la sigaretta elettronica) - e all'orientamento degli studenti - sono stanziati 6,6 milioni per avviare dal quarto anno delle superiori e all'ultimo anno delle medie l'orientamento degli studenti. È prevista un'ora in più di geografia generale ed economica negli istituti tecnici e professionali e lo studio dei primi rudimenti della lingua inglese già nella scuola dell'infanzia. Approvati, infine, un emendamento proposto da Sel in base al quale il 3% delle somme confiscate alle mafie verrà destinato al finanziamento di nuove borse di studio e un altro che riporta la durata delle specialità mediche in linea con gli standard europei.



GLI STUDENTI

«L'approvazione del decreto scuola è stata l'ennesima dimostrazione di come il Paese non abbia tra i suoi obbiettivi quello di far ripartire realmente l'istruzione con una vera inversione di marcia. Rimangono troppi i temi senza risposta: dal numero chiuso ai finanziamenti sul diritto allo studio». E’ questa la posizione della Rete degli studenti e dell’Unione degli Universitari. La mancata copertura delle borse - dicono ancora gli studenti - pone barriere all'accesso per coloro che non possono permettersi i costi dell'università e la vicenda del bonus maturità crea ulteriori discriminazioni. Per questi motivi gli studenti annunciano che il 15 novembre scenderanno in piazza in difesa di un'istruzione pubblica e aperta a tutti.
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