Ruby, Bruti Liberati: a Ilda Boccassini attacchi vergognosi

Domenica 15 Marzo 2015
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Ilda Boccassini

Ilda Boccassini è stata «attaccata spesso in modo vergognoso» per il caso Ruby «dimenticando che a lei e ai suoi collaboratori della dda di Milano si devono in questi anni le indagini più importanti sulla 'ndrangheta che siano state fatte a livello nazionale». Così il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati all'Intervista di Maria Latella su SkyTg24.

Ancora nei giorni scorsi, dopo l'assoluzione definitiva di Berlusconi per il caso Ruby, Ilda Boccassini, che insieme all'aggiunto Pietro Forno e al pm Antonio Sangermano aveva coordinato l'inchiesta per cui l'ex premier in primo grado era stato condannato a sette anni di carcere, è stata di nuovo attaccata da alcuni parlamentari del centro destra. «I pubblici ministeri - ha precisato Bruti - nè vincono nè perdono i processi: fanno le indagini e le portano all'analisi dei giudici.

La Procura di Milano si occupa di tante cose e questa è stata una delle cose marginali». Bruti, ricordando dei successi di Boccassini, capo della dda milanese, e della sua 'squadrà, riferendosi ad alcune inchieste e in particolare a quella che nel luglio 2010 ha portato all'operazione Crimine e alla maxi retata con cui è stata azzerata la 'ndrangheta ha sottolineato che «in quattro anni i procedimenti più importanti sono arrivati alla sentenza definitiva della Cassazione. Questo è il lavoro della procura di Milano».

«Il tema della prescrizione non è eludibile», ha quindi detto rispondendo a una domanda sul disegno di legge anticorruzione presentato da Piero Grasso. «I problemi vanno aggrediti» nel loro complesso: si va dal falso in bilancio, modo in cui, secondo Bruti, si crea il nero per le tangenti ed è importante la questione della prescrizione.

«Il disegno di legge Grasso - ha sottolineato Bruti - affronta una serie di problemi che vanno aggrediti tutti: l'eventuale aggiustamento di alcune norme sulla corruzione prevista dalle legge Severino, il problema della prescrizione, che incide particolarmente sui casi di corruzione, il problema della repressione penale del falso in bilancio che è lo strumento attraverso il quale si creano le provviste di nero utilizzate per la corruzione». «Il tema della prescrizione - ha aggiunto - si può affrontare in modo molto semplice, scandendo le fasi processuali in modo da impedire che i ritardi di una fase si ripercuotano sull'altra: un tempo per il processo di primo grado, un tempo per il processo d'appello, un tempo per il processo in Cassazione».

Ultimo aggiornamento: 16 Marzo, 15:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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