Zanzara tigre, rientra dall'Asia con la febbre dengue: intero quartiere a rischio contagio

Sabato 21 Luglio 2018 di Barbara Turetta
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Il sindaco di Campodoro Massimo Ramina col vicesindaco Vincenzo Gottardo
CAMPODORO - Un intero quartiere residenziale sottoposto ad un trattamento straordinario di disinfestazione contro la zanzara tigre per scongiurare la possibile trasmissione della febbre tropicale Dengue e il diffondersi di un pericoloso contagio. Sta accadendo in queste ore nel piccolo comune di Campodoro, meno di tremila abitanti in provincia di Padova. La disinfestazione è in atto su tre strade, nelle aree pubbliche vicine e nei giardini privati di una sessantina di abitazioni.


Il sindaco di Campodoro Massimo Ramina col vicesindaco Vincenzo Gottardo

Perché è in una di queste case che per un paio di giorni è rimasta una trentaduenne cooperante di Padova, rientrata in Italia il 15 luglio dal Myanmar (già noto come Birmania), nel Sudest asiatico. Alla donna è stata diagnosticata la Dengue. Già febbricitante, la donna si è recata a casa dei genitori a Campodoro: qui è rimasta chiusa in camera per un paio di giorni, per poi essere ricoverata all'Ospedale di Padova dove giovedì sera è stata accertata la malattia virale tropicale. Ieri mattina l'Azienda ospedaliera padovana ha immediatamente notificato al Comune l'attivazione del protocollo di disinfestazione, obbligatorio da quando nel 2007 si verificò l'epidemia di Chikungunyaai in Emilia Romagna.

Immediata la risposta del Comune: il sindaco Massimo Ramina e il vicesindaco Vincenzo Gottardo hanno messo in atto con urgenza quanto previsto dal protocollo sanitario. «È stata contattata subito una ditta specializzata perché attuasse il trattamento per ridurre il rischio di trasmissione di infezione virale trasmesse dalla zanzara, come ci è stato richiesto dalla Ulss 6 ha spiegato il sindaco Ramina -. Ci è stato comunicato che nel nostro territorio ha soggiornato una persona che presentava i sintomi della febbre tropicale Dengue, la disinfestazione è comunque limitata ad un'area circoscritta: si tratta di un quartiere all'incrocio di tre vie. Non ci era mai capitato un fatto simile, ma siamo in stretto contatto con il servizio di igiene e sanità pubblica per rassicurare i nostri cittadini». 

TRATTAMENTO Il trattamento di disinfestazione è necessario per debellare il proliferare della zanzara tigre, vettore della malattia nel caso la donna sia stata punta. La disinfestazione sarà ripetuta due volte: la prima azione ieri sera alle 19, la seconda lunedì sempre alle 19. «Sarà eseguito casa per casa ha spiegato il vicesindaco Gottardo - interessando le pertinenze esterne delle singole abitazioni, le strade e le aree pubbliche. La situazione è comunque monitorata dal Comune e dal Servizio di igiene e sanità pubblica. In tutte le abitazioni abbiamo fatto recapitare una comunicazione che spiega il tipo di intervento di disinfestazione che ci è stato chiesto di mettere in campo, e le modalità con cui verrà attuato. L'intervento di disinfestazione sarà preceduto da un avvertimento sonoro e per precauzione abbiamo chiesto ai residenti di chiudere le porte e le finestre delle abitazione durante il passaggio dei mezzi della ditta specializzata, e alle persone di non sostare nelle aree oggetto dell'intervento, tenendo lontani gli animali domestici». 

RISCHI La possibilità che si sia verificato un contagio sembra essere comunque improbabile. A spiegarlo è la dottoressa Anna Pupo, responsabile del Settore Sanità Pubblica Alta Padova. «La ragazza è rientrata in Italia il 15 luglio spiega e proprio perché non si sentiva molto bene ed era febbricitante è andata a trascorrere qualche giorno a casa dei genitori dove è sempre rimasta, e dove si utilizzano anche i diffusi sistemi domestici per tenere lontane le zanzare. Un quadro che limita di molto la possibilità che la donna possa essere stata punta, e quindi risulta difficile anche la possibilità di un contagio. I sintomi manifestati dalla paziente sono quelli di una febbre estiva, che si presenta con temperature anche elevate, non collegabili ad altre cause. Subito è stata avviato il protocollo, trovando piena collaborazione da parte del Comune: la disinfestazione serve per abbattere la popolazione delle zanzare tigri che per le nostre zone sono i vettori di queste malattie tropicali. E due sono le azioni che chiediamo vengano messe in atto dai Comuni: la disinfestazione per le zanzare tigre da attuare come prassi nei territori e, quando ci sono dei casi come questo, un'azione mirata nell'area interessata per contrastare il proliferare di questa zanzara». 
  Ultimo aggiornamento: 23 Luglio, 12:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA