Lampedusa, bufera sul centro di accoglienza: migranti nudi al gelo per la disinfestazione

Martedì 17 Dicembre 2013

Un gommone con a bordo circa 100 migranti privi di dotazioni di sicurezza individuali è stato localizzato a sud di Lampedusa, dall'elicottero del pattugliatore Cassiopea della Marina Militare durante un normale ciclo di pattugliamento.

Il comandante del Ventinovesimo Gruppo Navale, impegnato nel dispositivo Mare Nostrum, ha ordinato l'intervento del pattugliatore Cassiopea, che dirige alla massima velocità verso il contatto. Nel frattempo - riferisce una nota della Marina Militare - dall'elicottero è iniziato il trasferimento, sul gommone, di giubbotti salvagenti per la sicurezza dei migranti.

Intanto è bufera sul centro di accoglienza di Lampedusa dopo che il Tg2, nell'edizione di ieri sera, ha diffuso le immagini choc della procedura di disinfestazione adottata nei confronti dei migranti sbarcati sull'isola. Le immagini mostrano gli immigrati messi in fila e nudi, al gelo, per essere sottoposti al trattamento contro la scabbia. Le riprese sono state fatte con un telefonino dagli stessi migranti. Uno di questi commenta il video.

Le reazioni. «Il trattamento riservato agli immigrati nel Centro di Lampedusa, documentato nel servizio trasmesso ieri sera dal Tg2, è indegno di un Paese civile. Quelle immagini non possono lasciarci indifferenti. Lo dice la presidente della Camera Laura Boldrini. «Esprimo profonda indignazione per il trattamento a cui sono sottoposti i migranti nel Centro di prima accoglienza di Lampedusa e chiedo che venga fatta chiarezza su quello che i telespettatori hanno potuto vedere e che venga percorsa ogni strada per affermare la verità dei fatti», dice l'arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, presidente della Commissione episcopale per le migrazioni della Cei e presidente di Migrantes, in merito alle immagini diffuse dal Tg2 sul Centro di prima accoglienza di Lampedusa. «La situazione emergenziale che si vive all'interno del Centro - prosegue - non può giustificare situazioni e trattamenti che poco hanno a che fare con il rispetto della dignità umana e dei diritti dell'uomo come quelle trasmesse. E questo proprio alla vigilia della Giornata Internazionale dei diritti dei migranti, stabilita dall'Onu».

Dura la reazione del ministro dell'Interno Angelino Alfano: «Accerteremo le responsabilità e chi ha sbagliato pagherà».

«Le modalità con cui viene effettuato il trattamento antiscabbia ai migranti nel centro di soccorso e prima accoglienza di Lampedusa non sono degne di un Paese civile. Le immagini andate in onda nel corso del Tg2 delle 20.30 di ieri sera sono lì a dimostrarlo. Il Comitato 3 ottobre chiede alle autorità competenti un immediato chiarimento sulle procedure adottate». È quanto scrive in una nota il Comitato 3 ottobre, nato dopo il naufragio di Lampedusa costato la vita a 366 profughi. “E’ necessario un rapido accertamento dei fatti – sostiene il Comitato 3 ottobre – per capire di chi siano le responsabilità delle indegne modalità con cui i migranti vengono sottoposti alle docce antiscabbia al freddo e nudi in fila nell’attesa nel pieno mese di dicembre. Una modalità che non tiene in nessun conto la dignità delle persone. In particolare – conclude il Comitato 3 ottobre – ci chiediamo se il Ministero dell’Interno sia a conoscenza di queste pratiche e quali iniziative urgenti intenda adottare”. «Il Comitato 3 ottobre torna inoltre a chiedere risposte urgenti sulla prolungata permanenza dei migranti a Lampedusa, tra cui i sopravvissuti ai naufragi di ottobre», dicono.

Ultimo aggiornamento: 18 Dicembre, 11:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA