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«Igor era nel vagone con me»: Norbert Feher avvistato sul treno verso Rovigo

«Igor era nel vagone con me»: Norbert Feher avvistato sul treno verso Rovigo
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Domenica 16 Aprile 2017, 05:03 - Ultimo aggiornamento: 18 Aprile, 10:10

ROVIGO - «Era con me sul treno». È stata sentita dai carabinieri la ventenne di Chioggia che lo scorso 10 aprile, stando alle sue dichiarazioni, si è trovata faccia a faccia con il killer di Budrio e di Portomaggiore. Era seduto a qualche sedile di distanza sul locale Rovigo-Chioggia, verso le 18.30. Secondo il suo racconto lo ha riconosciuto perché in quel momento aveva gli occhi puntati sul telefonino e stava leggendo un articolo con foto che parlava della caccia a Norbert Feher, serbo, alias Igor Vaclavic. E quando lui si è accorto che lei lo stava fissando è parso piuttosto infastidito, tanto da cambiare scompartimento.

 

Lui è salito alla stazione di Ceregnano nel rodigino, lei è scesa a Sant'Anna nel clodiense ed è certa che quell'uomo, che non ha visto abbandonare il convoglio, fosse il latitante più ricercato non solo in Italia. Capelli corti, occhiali, barba trascurata, abbigliamento sportivo e zaino. Gli investigatori stanno vagliando, come avviene per tutte le segnalazioni che stanno fioccando da più parti, l'attendibilità di quanto riportato dalla ragazza.

Intanto la sera seguente, cioè martedì scorso, un altro chioggiotto ha chiamato il 112, insospettito dalla condotta di uno sconosciuto che camminava lungo il canale in località Ca' Bianca, facendosi luce con la torcia. Erano le 22.30. Non appena ha incrociato i fari dell'auto, ha spento la pila e ha abbandonato la strada, dileguandosi nel buio nella boscaglia. Sulle spalle uno zaino. Poteva trattarsi di Norbert/Igor?

La caccia - siamo all'ottavo giorno consecutivo - è concentrata nella bassa tra Bologna e Ferrara ma non si può escludere che il pluriomicida possa aver risalito la pianura padana. Non a caso l'allerta è massima anche nelle province confinanti.

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