Gaby muore a 12 anni calpestata dal cavallo: indagate due istruttrici

Gabrielle Harbert
di Paola Treppo
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Domenica 11 Settembre 2016, 07:51 - Ultimo aggiornamento: 13 Settembre, 08:32

UDINE - Non ce l'ha fatta Gabrielle Harbert, 12 anni, italo-americana residente a Udine con la sua famiglia, che nella mattinata di giovedì 8 settembre è rimasta vittima di un gravissimo incidente in un maneggio di Manzano, l'Elle Centro Equestre, in località Casali Birri, durante una lezione di equitazione. Questo piccolo angelo è volato via nella notte tra l'8 e il 9, dopo poche ore dalla caduta: il suo cuore ha smesso di battere al Santa Maria della Misericordia di Udine dove i medici hanno cercato di fare l'impossibile per salvarla. 

Cosa è successo 
Secondo le testimonianza, concordi, delle due istruttrici del maneggio, e anche di una mamma, che tutte erano al centro equestre quando è avvenuto l'incidente, la bambina, - "Gaby" per mamma e papà -, avrebbe perso l'equilibrio appena terminato il salto su un ostacolo alto 40 centimetri. Sarebbe stata proiettata in avanti sul collo dell'animale, avrebbe poi perso l'appiglio alle briglie e avrebbe fatto una sorta di torsione davanti al corpo del cavallo, che avrebbe arrestato subito la corsa; è allora che, accidentalmente, la piccola sarebbe stata colpita, forse da una ginocchiata o da uno zoccolo dell'animale, che non ha però tenuto alcun comportamento anomalo. "Amina", il cavallo di 14 anni coinvolto nell'incidente, non sarà abbattuto: l'ipotesi non è stata mai presa in considerazione, né dal maneggio né dagli inquirenti.  
 

 


I soccorsi
Le sue condizioni sono parse subito gravissime, disperate. Immediata la chiamata di aiuto da parte dei responsabili del maneggio e da chi ha assistito, atterito, all'incidente. Sul posto sono giunti dopo poco i sanitari del 118, con l'elicottero decollato dalla Centrale operativa di Udine e l'ambulanza. La bimba è stata condotta con la massima urgenza al nosocomio udinese, accolta nel raparto di cardiochirurgia dove è stato tentato un intervento al cuore e nella parte del torace schiacciata dal cavallo. 

Il dramma della famiglia
Gabrielle era nata il 2 luglio 2004 in America, dove ha frequenta le scuole; ha due fratelli, tanti amici, e papà e mamma - Richard Harbert, di San Francisco, e Francesca Cremona, nata in Italia ma che ha vissuto per molti anni negli Stetes -, che la adorano: è il loro angelo. Poi la famiglia di Gaby, una bimba "già grande", responsabile, seria, con una passione sfrenata per l'equitazione, si trasferisce in Italia e Gabrielle continua a cavalcare. Aveva agià avuto un incidente, col cavallo, e aveva detto ai genitori che, se le fosse accaduto qualcosa di grave, avrebbe voluto che i suoi organi venissero donati. Un tragico presagio? Cordoglio per la morte della ragazzina è stato espresso anche dall'Upc Tavagnacco, società di calcio femminile nella quale da poco più di un anno, dopo essersi trasferita in Friuli dall'America, la 12enne vestiva la maglia delle Esordienti.

Le prime indagini 
Sul luogo della tragedia erano giunti subito i carabinieri della stazione di Manzano, della Compagnia di Palmanova, per tutti gli accertamenti del caso. ​Allo stato, tutti gli elementi raccolti fanno propendere per una tragica fatalità nell'incidente. Gabrielle era in possesso di regolare patentino, così come tutto è stato trovato in regola sul posto, dagli ostacoli all'attrezzatura che la bimba indossava, compreso il casco.

L'autopsia e l'omicidio colposo 
Per eseguire l'accertamento, una prassi in casi simili, la Procura di Udine conferirà domani l'incarico al medico legale Carlo Moreschi per eseguire l'autopsia sul corpo della ragazzina; intanto è stato aperto un fascicolo per l'ipotesi di reato di omicidio colposo, iscrivendo nel registro degli indagati - come semplice atto dovuto - due istruttrici del maneggio. Si tratta di un atto anche a loro tutela, per consentire la nomina dei propri consulenti che possano assistere all'esame autopico. Eventualmente, all'esito, la magistratura valuterà se disporre anche un'eventuale consulenza con un tecnico federale, per capire se nella dinamica si possa ravvisare un qualsivoglia profilo di colpa a carico di qualcuno. 
 
L'ultimo saluto venerdì
In attesa di ottenere il nulla osta dalla Procura per celebrare le esequie, la famiglia di Gaby ha scelto il luogo dell'ultimo saluto, fissato per venerdì, anche se non è stata fissata l'ora. Sarà un agriturismo immerso nel verde a Povoletto, e i funerali saranno officiati in forma privata. I parenti di Gaby, stanno vivendo questo drammatico momento con grande dignità nella loro casa che sorge in pieno centro a Udine.

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