Napoli, false ricette per avere rimborsi Asl: truffa da 80 mila euro

Giovedì 12 Luglio 2018
Sottraevano ricette «in bianco» da uno studio di un medico di base di Napoli. Poi, in un centro diagnostico, dopo averle compilate, sottoscritte e corredate di pareri medici specialistici - tutto falso e ai danni di ignari pazienti e medici - inviavano le ricette all'Asl di Napoli per ottenere rimborsi per prestazioni che in realtà non venivano mai eseguite. È così che due donne hanno messo in atto una vera e propria truffa al sistema sanitario: 80mila euro il danno calcolato all'erario. Per le due donne sono scattati i domiciliari; disposto anche un sequestro. 
 

Secondo quanto accertato dai carabinieri della stazione di Napoli-Posillipo, durante il 2016 le due donne - un'ex assistente di un medico di base e un'amministratrice di un centro diagnostico - sono riuscite ad ottenere rimborsi per prestazioni inesistenti. Sottratte, dall'assistente del medico, numerose ricette «in bianco» dallo studio di un medico di base di Napoli; poi l'amministratrice provvedeva a inviarle all'Asl: gli esami «mai effettuati» erano selezionati tra quelli più costosi, così che agli ignari pazienti risultavano essere stati effettuati delicati e approfondite indagini molecolari.

Contestualmente alla misura cautelare personale si è dato esecuzione al sequestro di beni per equivalente nei confronti dell'indagata amministratrice e legale rappresentante del centro diagnostico per il quale è stata avviata la procedura per la sospensione della convenzione in atto con il sistema sanitario nazionale. Ultimo aggiornamento: 13 Luglio, 17:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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