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Costa Concordia, ultimo viaggio prima della scomparsa: il relitto trainato da sei rimorchiatori nel bacino dove sarà demolito

Costa Concordia, ultimo viaggio prima della scomparsa: il relitto trainato da sei rimorchiatori nel bacino dove sarà demolito
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Lunedì 11 Maggio 2015, 21:23 - Ultimo aggiornamento: 12 Maggio, 09:45

Dopo 10 mesi dal suo arrivo dall'isola del Giglio, dove era naufragata (il 13 gennaio 2012 facendo 32 morti) il relitto di Concordia ha preso oggi nuovamente il mare per raggiungere la sua ultima destinazione, l'ex Superbacino del porto di Genova dove verrà smantellata. Morirà dunque nella stessa città dove è nata la nave da crociera il cui nome resterà nella storia legata ad una delle più grandi tragedie della marineria italiana.

Durante questi mesi in cui è stata ormeggiata al porto di Prà è stata alleggerita di 5700 tonnellate di materiali per un minor pescaggio necessario per entrare nell'ex Superbacino. «In questi mesi l'abbiamo costantemente monitorata - ha detto il responsabile del servizio per la Capitaneria - sia dal punto di vista della sicurezza, sia dal punto di vista ambientale».

Le operazioni di trasferimento sono iniziate oggi pomeriggio: con l'aiuto di sei rimorchiatori coordinati da John Gatti, il giovane capo dei piloti del porto che è salito sul relitto, la nave ha lasciato la banchina di Prà iniziando una faticosa navigazione verso l'imboccatura del porto. Guidata dai rimorchiatori Messico e Genua a prua, stabilizzata da altri sei rimorchiatori, Concordia ha percorso i 700 metri fino all'imboccatura del porto in più di un'ora e mezza. Ha doppiato il faro alle 18 momento in cui Gatti ha dato l'ordine di sganciare uno dei rimorchiatori di stabilizzazione per prendere definitivamente il mare aperto.

«Messico e Genua conoscono bene Concordia perchè l'hanno assistita anche quando arrivò dal Giglio 10 mesi fa. Quelle di oggi sono manovre delicate, ma la nostra professionalità è nota in tutto il mondo», ha detto un pilota dei rimorchiatori.

È l'ultima volta che Concordia prende il mare, protetta dalla bandiera di San Giorgio che è contemporaneamente simbolo di Genova, simbolo dei Rimorchiatori e del Consorzio che ne cura lo smantellamento. Viaggerà di notte, procedendo a poco più di due nodi all'ora e percorrerà le 10 miglia che la separano dall'ex Superbacino dove arriverà poco dopo l'alba di martedì in circa 10 ore.

Prima di poter entrare nella zona di molo Giano però dovrà attendere che entrino i primi traghetti passeggeri, per disposizione della Capitaneria di porto che ha messo a punto il piano di sicurezza. Una volta entrato il relitto sarà assicurato in banchina con l'intervento di otto rimorchiatori. Qui verrà completamente coperto dai teloni. Le operazioni di smantellamento verranno nascoste, un ultimo omaggio a quella che è stata davvero una regina del mare.