Neonata morta sulla spiaggia, fermata la madre: «Non sapevo come fare»

Giovedì 30 Marzo 2017
«Non sapevo come fare» avrebbe detto agli investigatori del Commissariato di Monopoli la giovane di 23 anni di Castellana Grotte in stato di fermo da ieri con l'accusa di aver ucciso la figlia appena nata, morta alcune ore dopo essere stata abbandonata, subito dopo il parto, nascosta tra gli scogli, su una spiaggia di Monopoli. La ragazza, che nelle prossime ore sarà sottoposta ad interrogatorio di convalida dinanzi ad un giudice, si chiama Lidia Rubino e fa l'estetista. Attualmente detenuta nel carcere di Trani, è stata sottoposta a fermo perché gli inquirenti barese temevano - come sarebbe emerso dagli accertamenti tuttora in corso - che si recasse fuori dal territorio nazionale, rendendosi irreperibile.

Nel corso delle indagini della Polizia, coordinate dal pm di Bari Giuseppe Dentamaro, la donna è stata sentita come persona informata sui fatti e in quella circostanza - si apprende da fonti vicine agli ambienti giudiziari - avrebbe reso dichiarazioni confessorie. Avrebbe cioè ammesso di aver abbandonato la bambina su quella spiaggia dopo averla data alla luce, dando poche confuse spiegazioni del gesto. Nonostante la confessione, sarà l'esame del dna ad attribuire con certezza alla ragazza la maternità della neonata. Le indagini inoltre proseguono per accertare eventuali altre responsabilità.

La neonata venne lasciata 
su una spiaggia di Monopoli lo scorso 15 febbraio e morì poche ore dopo mentre era ancora nella sabbia. Il corpo della piccola venne ritrovato il 16 febbraio nascosto sotto sabbia e ghiaia sul litorale di Monopoli, in zona Cala Monaci, da alcuni turisti tedeschi.
Ultimo aggiornamento: 31 Marzo, 12:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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