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Violata sicurezza base aerea Usa di Aviano: marocchino entra con badge falso

Violata sicurezza base aerea Usa di Aviano: marocchino entra con badge falso
di Cristina Antonutti e Susanna Salvador
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 30 Agosto 2017, 09:28 - Ultimo aggiornamento: 31 Agosto, 12:35

AVIANO - Un giovane marocchino residente a Conegliano (Tv) è stato arrestato dai carabinieri mentre tentava di entrare all'interno della base aerea di Aviano con un badge falso. Il venticinquenne, su una Bmw 318, era in compagnia di due soldatesse statunitensi. Un episodio grave, accaduto nella notte tra il 7 e l'8 luglio scorso e emerso solo ora, che solleva molti interrogativi sui sistemi di sicurezza a protezione di una delle più grandi strutture militari statunitensi in Europa. Ad Aviano è di stanza il 31. Fighter Wing con due squadroni di cacciabombardieri F-16, oltre allo squadrone per il controllo aereo. Una base ritenuta tatticamente e geograficamente molto importante, anche in virtù dei nuovi possibili scenari di crisi internazionale. Un perimetro super-blindato, divenuto (almeno così si pensava) praticamente invalicabile dopo gli attentati terroristici rivendicati dall'Isis che hanno sconvolto l'Europa.

Eppure il venticinquenne marocchino ce l'aveva quasi fatta. Anzi, nel corso delle indagini affidate alla Procura di Pordenone, è stato appurato che nella Base era già entrato più di una volta e che, quindi, quel badge falso, a nome di un vero soldato dell'Usafe, aveva fatto il suo dovere. Traendo in inganno chi quotidianamente, mitra in mano, giubbotto antiproiettile e casco, controlla quanti entrano: ad ogni ingresso ci sono militari statunitensi e carabinieri, oltre a barriere antisfondamento di cemento e dispositivi in grado di bucare qualsiasi pneumatico. Un limite invalicabile, a meno di non avere in mano un badge falso.

L'indagato - si é saputo - ha reso un ampio interrogatorio sulla vicenda e le sue dichiarazioni hanno trovato conferma negli accertamenti condotti in un mese e mezzo di indagini dai Carabinieri. Riscontri sono stati cercati anche nel contenuto di computer e cellulare sequestrati nell'abitazione dell'uomo. L'indagine è tuttora in corso ed è diretta anche ad accertare come l'uomo sia entrato in possesso del badge e sia riuscito ad aggirare i controlli. Fra gli elementi da chiarire anche quelli relativi ad eventuali altri ingressi dell'uomo nella base, nella quale é di stanza il 31.mo Fighter Wing con due squadroni di cacciabombardieri F16 ed è una delle più importanti in Europa.

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