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Super Green pass al lavoro, si va verso lo stop per gli over 50. Ipotesi certificato base anche per alberghi e trasporti

È l'orientamento che sta maturando nel governo: presto la road map in Cdm

Super Green pass al lavoro, si va verso lo stop per gli over 50: in ufficio solo col certificato base
4 Minuti di Lettura
Martedì 15 Marzo 2022, 19:41 - Ultimo aggiornamento: 16 Marzo, 11:09

Per gli over 50 presto potrebbe più non essere obbligatorio il Super Green pass sul posto di lavoro. È questo l'orientamento che sta studiando il governo: per chi ha superato questa età, resterebbe in vigore solamente il certificato base per accedere all'ufficio o più in generale a tutti i luoghi di lavoro. Il governo sta maturando in questi giorni la road map per l'uscita dall'emergenza Covid che presto sarà sul tavolo del Cdm. Probabilmente già giovedì, giorno sia del nuovo decreto "taglia-prezzi" contro i rincari di carburanti e bollette sia della mappa in vista della scadenza dello stato di emergenza Covid del 31 marzo. La riunione del Cdm, ancora non fissata ufficialmente, potrebbe essere preceduta da una cabina di regia sull'allentamento delle misure per contenere il virus.

«Domani c'è una cabina di regia molto importante dove verranno decisi allentamenti delle misure anti-Covid - ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa -. Sicuramente si toglierà il Green pass all'aperto sia per le attività sportive sia per alcune attività commerciali, come bar e ristoranti». 

«Ci sarà sul tavolo anche la possibilità che vengano riviste, per alcune realtà come alberghi e mezzi di trasporto pubblici, le regole del Green Pass rafforzato verso quello base. Ciò permetterebbe vaccinati di poter riacquisire tutta una serie di libertà che sono compresse»

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La road map: stop al Green pass al chiuso da maggio? 

Andrà in Consiglio dei ministri giovedì la roadmap sulle riaperture a cui lavora il governo. Nessun ritardo o rinvio, dunque: la tabella di marcia sarà varata tra 48 ore, i nodi ancora sul tavolo verranno sciolti nelle prossime ore, assicura chi lavora al dossier. Questa mattina a Palazzo Chigi la riunione tra il premier Mario Draghi, il ministro della Salute Roberto Speranza e i vertici del Cts, Franco Locatelli e Silvio Brusaferro. Qualcuno paventava un possibile rinvio, «il testo è in alto mare», azzardava qualcuno nelle ultime ore, invece gli uomini vicini al presidente del Consiglio assicurano che il governo tirerà dritto e che la quadra verrà trovata.

L'obiettivo, nonostante l'aumento dei contagi, resta fermo: «Aprire il più possibile». Tra i nodi da sciogliere il collocamento della struttura commissariale, che continuerà ad operare nonostante l'addio del generale Figliuolo: con ogni probabilità, viene spiegato, verrà inquadrata al ministero della Salute. Sembra tramontata invece l'ipotesi che possa far capo alla Protezione civile. E se la struttura commissariale resta in piedi, perché la campagna vaccinale dovrà andare avanti, si scioglierà il Comitato tecnico scientifico: resteranno solo alcune figure di riferimento, probabilmente i soli Brusaferro e Locatelli.

C'è poi da decidere che fare dell'obbligo di super green pass per gli over 50 sui luoghi di lavoro: la misura scade il 15 giugno, l'orientamento è quella di anticipare la fine dell'obbligo. Tra le certezze, il superamento del Green pass nei luoghi di ritrovo all'aperto: non verrà più richiesto per le consumazioni sotto il sole. Dovrebbe restare nei luoghi chiusi, per essere superata il 1 di maggio. Il responsabile della Salute, nel corso della riunione a Palazzo Chigi, avrebbe manifestato qualche dubbio, sollevando la questione dell'aumento dei contagi. Che avanzano, nonostante passino sotto traccia complice il conflitto ucraino. E così avrebbe chiesto, a quanto apprende l'Adnkronos, una "clausola di salvaguardia", che consenta di stringere le maglie delle aperture in tempi rapidi, semmai la situazione dovesse precipitare. Ma anche questa opzione resta tutta da valutare, nessuna decisione sarebbe stata presa in merito.

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