Puglia da zona arancione a gialla, ma per l'Iss resta ad alto rischio

Venerdì 4 Dicembre 2020
Puglia da zona arancione a gialla, ma per l'Iss resta ad alto rischio

Da zona arancione a gialla, la Puglia cambia colore. Una decisione che era nell'aria tanto che sia il governatore Michele Emiliano che l'assessore alla Sanità Pierluigi Lopalco avevano ipotizzato questa possibilità. Una scelta, quella del ministro per la Salute, Roberto Speranza, che arriva nonostante l'Istituto superiore della sanità, nella bozza del monitoraggio settimanale (23-29 novembre), inserisca ancora la Puglia tra le regioni a «rischio alto» assieme a Sardegna e Calabria.

Il cambio

Da domenica 6 dicembre, giorno in cui entrerà in vigore la nuova "colorazione", riapriranno bar e ristoranti fino alle 18. Ci si potrà spostare tra comuni e verso altre regioni, purché gialle. Resterà il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. I negozi saranno aperti fino alle 21. Nelle giornate festive e prefestive saranno chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione di supermercati e alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabacchi ed edicole. L'autocertificazione servirà soltanto durante la fascia oraria del coprifuoco.

 

 

 

 

La situazione

Oggi in Puglia, però, si è registrato il record dei decessi: ben 72, di cui 21 in provincia di Bari, 8 nella Bat, 4 in provincia di Brindisi, 35 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce, 2 in provincia di Taranto. Due, invece, i dati confortanti: migliora la percentuale del rapporto positivi-test effettuati, e cala il numero dei ricoveri. La percentuale dei tamponi positivi su quelli processati è migliore degli scorsi giorni: 14,97 per cento contro una media che andava oltre il 18%. Infatti, su 9.480 test per l'infezione da Covid-19 oggi in Puglia sono stati registrati 1.419 casi positivi: 741 in provincia di Bari, 161 in provincia di Brindisi, 165 nella Bat, 106 in provincia di Foggia, 97 in provincia di Lecce, 135 in provincia di Taranto, 11 residenti fuori regione, 3 casi di provincia di residenza non nota. Inoltre, per il terzo giorno consecutivo cala anche il numero dei ricoveri: oggi sono 1.823 contro i 1.847 di ieri. Non è buono, invece, il dato che arriva dalle terapie intensive: oggi ci sono stati 42 nuovi ricoveri, il numero più alto, con la Puglia seguita dalla Lombardia con 36 nuovi ingressi. Complessivamente sono 227 i pazienti pugliesi nelle rianimazioni.

 

 

Ultimo aggiornamento: 20:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA