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Giorgia Meloni a Porta a Porta: «Mezza sinistra utilizza la morte di Willy per attaccare me»

Mercoledì 9 Settembre 2020
Giorgia Meloni a Porta a Porta: «Mezza sinistra utilizza la morte di Willy per attaccare me»

Giorgia Meloni entra a gamba tesa sul governo. Ospite di Porta a Porta, la leader di Fratelli d'Italia ha dichiarato: «Penso che solo una persona con il coraggio di Giuseppe Conte possa arrivare in televisione e dirci, quando di fatto a cinque giorni dall'apertura delle scuole e ancora c'è il caos, che si è fatto tutto quello che si poteva fare. Perchè la verità è che non è stato fatto nulla».

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e ha aggiunto: «La verità è che a cinque giorni dall'inizio della scuola l'unica cosa che sappiamo è che abbiamo speso o stiamo spendendo qualche centinaio di milioni di euro per i banchi roteanti e che arriveranno non prima di novembre, e che oltretutto da quello che leggevo sui quotidiani sono affidati in modo un tantino opaco con botte da 45 milioni a società con un unico dipendente che hanno la sede nell'Arcigay. Ora l'affidamento mi pare sia stato revocato, ma non si è fatto comunque nulla».

«Se proprio non si sapeva che cosa fare - ha aggiunto Meloni - si poteva copiare dal resto d'Europa dove le scuole sono state riaperte. Questi signori sono stati a ragionare mesi e mesi, poi la De Micheli trova la soluzione sui trasporti dicendo che gli alunni sono considerati affetti stabili quindi possono stare vicini. Ma stiamo scherzando? Noi qualche proposta l'abbiamo fatta, come l'utilizzo del privato come strutture e trasporti. Non è stato fatto niente. Penso che ci voglia coraggio».

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«Verbali del Cts pubblicati grazie a noi»


Giorgia Meloni ha poi dichiarato: «Se i verbali del Cts sono stati pubblicati in queste ore è solo grazie a un'iniziativa di Fratelli d'Italia e c'è stato un lavoro anche della Fondazione Einaudi e realtà non di partito. Il governo aveva discrezionalmente deciso quali verbali rendere noti e così abbiamo presentato una mozione perchè il governo rendesse pubblici questi atti. E due giorni dopo sono stati pubblicati. È indispensabile che i cittadini sappiano la verità, e anche i governatori delle regioni che hanno la responsabilità di gestire il fronte sanitario dovevano sapere».

«Il governo - ha aggiunto Meloni - ha ritenuto che il Covid potesse essere un'occasione per utilizzare il potere e bypassare il Parlamento, di avere visibilità e saltare le regole costituzionali. Mi pare che ogni giorno che passa dicano esattamente questo e che ognuno debba assumersi le sue responsabilità, quindi ritengo assolutamente giusta le lettera dei governatori».

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«Willy? Bestie che non c'entrano niente con la destra»


Sulla morte di Willy Monteiro, la leader di FdI ha dichiarato: «Le 4 bestie cocainomani che hanno ucciso questo ragazzo, non c'entrano niente con la cultura di destra, sono figli di un'altra cultura, di quelli che hanno propagandato modelli come Gomorra, di quei salotti buoni che con quei modelli ci hanno fatto i milioni, di chi non ha combattuto lo spaccio di droga: due di loro avevano precedenti per spaccio, se fosse stato per le nostre proposte probabilmente non sarebbero stati lì, figli di chi ci ha detto che la droga non è un problema, visto che non erano presenti a se stessi».
 

«Mezza sinistra utilizza la morte di Willy per attaccare me»


«Quando ho letto la notizia di Colleferro, da madre, sono rimasta scioccata perchè non riesco a immaginare cosa provi una madre a vedere il proprio figlio che muore così. Sono rimasta male. Sono passati due giorni e mi ritrovo mezza sinistra che utilizza la morte di questo ragazzo per attaccare me. Ho letto addirittura un tweet di Rula Jebreal che dice che incitiamo alla violenza contro gli immigrati. Allora qui la questione la pongo io: davvero qualcuno pensa che una come me la vicenda di Willy che muore per non girarsi dall'altra parte, per le battaglie che faccio contro l'immigrazione clandestina debba sentirmi responsabile? Tra l'altro Willy è figlio di immigrati regolari. Ed è normale che la sinistra utilizzi questa storia per fare cinica propaganda? Ed è normale che io che sono madre di una bimba sono il mandante di un omicidio del genere? E se uno decidesse di vendicarlo chi sono i mestatori di odio?». Così la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni ospite a 'Porta a Porta', in merito alla vicenda di Colleferro (Roma).
 

«Vittoria del sì non sarebbe successo M5S»


«Noi sul taglio dei parlamentari abbiamo votato per convinzione, perchè era necessario dare un segnale ai cittadini che lo chiedono da anni. Ed è una storica battaglia del centrodestra, Fdi ha votato sì per dare un segnale importante ai cittadini. La nostra parte l'abbiamo fatta, i partiti devono fare un passo indietro e lasciare ai cittadini la scelta. Non si deve però cadere nel gioco tattico dei 5 stelle, perchè la norma sul taglio è partita con il Sì delle opposizioni. Non è quindi una vittoria del M5S». Così la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni a Porta a Porta. «Il test politico sono le regionali e non il referendum. Se vincesse del no, poi sarebbe clamorosa, un segnale ancora più evidente di voler mandare a casa il governo e non me ne farei un cruccio. Ma noi manteniamo la nostra posizione».

Ultimo aggiornamento: 22:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA