Draghi: «C'è fiducia nell'Italia. Expo e Giubileo possono rilanciare Roma»

Draghi: «Expo e Giubileo possono rilanciare economia Roma. Torna la fiducia nell'Italia»
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Mercoledì 29 Settembre 2021, 16:16 - Ultimo aggiornamento: 30 Settembre, 01:11

Il premier Draghi ha illustrato l'approvazione della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (NADEF) 2021. «Ora c'è fiducia nell'italia, fra gli italiani e nel resto del mondo nei confronti dell'Italia, un'altra notizia positiva». Draghi ha sottolineato che fra l'altro si prevede per gli investimenti un aumento di circa il 15% quest'anno e di oltre il 6% il prossimo, dopo il calo del 9,2% nel 2020. «Un rimbalzo - ha detto il premier - che recupera tutto ciò che è stato perso lo scorso anno e anche più».

Il preier ha anche ricordato uno per uno gli operai morti sul lavoro in questi ultimi giorni e promette misure in merito già la settimana prossima. «Pene più severe e immediate, collaborazione all'interno dell'azienda per individuare precocemente le debolezze in tema di sicurezza lavoro», spiega il premier, dopo aver ricordato la «strage» di morti sul lavoro e aver citato le parole del presidente di Confindustria Carlo Bonomi perché «chi è sul campo avverta immediatamente se ci sono debolezze».

 

NaDEF: via libera in CdM. PIL corre, in calo debito pubblico

Misure ad hoc per Roma e Napoli

La possibile candidatura di Roma per l'Expo 2030, insieme al Giubileo 2025, «ci dice che il sentiero per Roma è un sentiero di crescita, di attività, spero che negli anni serva a migliorare la condizione economica e sociale per la città», ha spiegato Draghi. Invece per la bonifica dell'area di Bagnoli a Napoli il Cdm ha deciso di attribuire la funzione di commissario al sindaco, quale esso o essa sia. È una vicenda lunga, speriamo di far bene almeno migliorando la governance».

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L'approvazione Nadef

È stata approvata dal Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Mario Draghi e del Ministro dell'economia e delle finanze Daniele Franco, la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (NADEF) 2021. La Nota prende atto del miglioramento degli indicatori di crescita e deficit e definisce il perimetro di finanza pubblica nel quale si iscriveranno le misure della prossima Legge di Bilancio, che avrà come obiettivo quello di sostenere la ripresa dell'economia italiana nel triennio 2022-2024, in stretta coerenza con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

«Il debito pubblico è in lieve discesa e mi sono chiesto cosa significa: è la prima conferma che dal problema dell'alto debito pubblico si esce prima di tutto con la crescita», spiega il premier. 

La previsione di aumento del prodotto interno lordo (PIL) per l'anno in corso sale al 6%, dal 4,5% previsto nel DEF in aprile, mentre la previsione di indebitamento netto (deficit) scende dall'11,8% del PIL nel DEF al 9,4% della NADEF. Anche la stima per il rapporto debito/PIL è rivista al ribasso rispetto al 159,8% previsto nel DEF; ciò implica una flessione dell'incidenza del debito sul prodotto interno lordo al 153,5% già nel 2021.

Per quanto riguarda la programmazione delle finanze pubbliche, per il 2022 la NADEF fissa un obiettivo di deficit pari al 5,6% del PIL, che si confronta con un saldo a legislazione vigente pari al 4,4%. La NADEF delinea inoltre una progressiva e significativa riduzione dell'indebitamento netto, che si attesterà al 3,3% del PIL nel 2024. Il percorso programmatico per il triennio 2022-2024 consentirà di coprire le esigenze per le 'politiche invariatè e il rinnovo di diverse misure di rilievo economico e sociale, fra cui quelle relative al sistema sanitario, al Fondo di Garanzia per le PMI, all'efficientamento energetico degli edifici e agli investimenti innovativi.

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Si interverrà sugli ammortizzatori sociali e sull'alleggerimento del carico fiscale. Sarà possibile gestire ulteriori interventi di sostegno alla crescita economica del Paese. In confronto al quadro tendenziale, l'andamento dell'indebitamento netto programmatico è superiore di oltre un punto percentuale di PIL a partire dal 2022. Come risultato del relativo stimolo di bilancio, la crescita del PIL programmatico è pari al 4,7% nel 2022, 2,8% nel 2023 e 1,9% nel 2024. La discesa del rapporto debito/PIL proseguirà per raggiungere il 146,1% nel 2024.

«Con le risorse disponibili pari a un punto di Pil, circa 19 miliardi, il Governo dovrà gestire le conseguenze della pandemia, finanziare le 'politiche invariate, ma «abbiamo davanti anche la riforma degli ammortizzatori e sarà importante avviare qualche primo passo sull'alleggerimento del carico fiscale», ha detto il ministro dell'Economia, Daniele Franco.

«Il rapporto tra debito e pil scenderebbe dal 153,5% di quest'anno al 146% nel 2024. La questione del debito pubblico è cruciale, ne abbiamo tenuto conto nella fissazione dei nostri obiettivi. Il nostro debito pubblico va ridotto e in questo la crescita è lo strumento principe», ha aggiunto.

I vaccini

«La vaccinazione è alla base della ripresa, gli scolari sono tornati a scuola: è stato un passaggio difficile ma tutto sommato risolto con successo. Questa constatazione ci dice che questo è un ingrediente fondamentale per la crescita, da proteggere in tutti i modi: dobbiamo fare di tutto e se ci fosse una recrudescenza la affronteremo senza ospedalizzazioni diffuse e pressione» sugli ospedali. Così il premier Mario Draghi in conferenza stampa. «Il vaccino è l'unico modo sicuro per proteggere noi stessi e i nostri cari».

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