Caos Csm, i renziani si schierano con Lotti: «Pd di Zingaretti giustizialista»

Sabato 15 Giugno 2019
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Caos Csm, i renziani si schierano con Lotti: «Pd di Zingaretti giustizialista»

«Si parla di nuovo Pd, Zingaretti ci spieghi come funziona: vedo tanta nostalgia del passato, uno sguardo indietro, alle 'gioiose macchine da guerra', al torniamo al bipolarismo... non vedo novità, solo un vecchio, insopportabile giustizialismo». Così il deputato Pd Luciano Nobili, presidente dell'Associazione Sempre Avanti, ad Assisi alla convention dell'area renziana di Roberto Giachetti ed Anna Ascani. Solidarietà a Luca Lotti, «oggetto di vergognose parole e comportamenti da compagni di partito», ha affermato Nobili.

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«L'unica cosa nuova nel Pd è una minoranza che non fa il fuoco amico su chi ha vinto il congresso, diversamente dal passato - ha detto Nobili, con Giachetti e la vicepresidente Pd Anna Ascani accanto a lui -. Ma la nostra lealtà ha un limite che si chiama pazienza. Alcuni esponenti della maggioranza Pd dicevano in campagna elettorale 'dovremmo fare un accordo con M5S', mentre noi ci siamo concentrati sulla campagna. L'unico allargamento di 'Piazza Grande' e 'campo largo' sono stati D'Alema e Bersani. D'ora in poi saremo leali ma intransigenti».

«Anche oggi - è intanto tornato a difendersi Lotti - i principali quotidiani pubblicano intercettazioni senza che nessuno si chieda se sia lecito oppure no. Alcuni giornali poi - utilizzando una frase di Palamara, non mia - provano a raccontare un mio interessamento sulla vicenda Consip: come si capisce bene leggendo, niente di tutto questo è vero. Ancora una volta la verità viene presentata in altro modo e si conferma quanto ho già detto due giorni fa».

«Peraltro, alcune frasi che mi vengono attribuite non sono assolutamente riferite al vicepresidente del Csm David Ermini. Su questo, come su altro, in tanti saranno chiamati a risponderne nelle sedi opportune. Infine appaiono totalmente fuorvianti alcune frasi e ricostruzioni legate al Presidente della Repubblica», rimarca il parlamentare. «Come è oggettivamente evidente dalle stesse intercettazioni io non ho commesso alcun reato, pressione o forzatura. Per il resto, ieri mi sono autosospeso dal Pd in attesa che la situazione si chiarisca. Non c'è altro da aggiungere - conclude Lotti -, se non che una verità sarà sempre più forte di mille bugie».

Ultimo aggiornamento: 18:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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