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Il premier apre di nuovo il fronte del Nord. E Romani gli manda messaggi sui Responsabili

Martedì 21 Aprile 2020
Il premier apre di nuovo il fronte del Nord. E Romani gli manda messaggi sui Responsabili

Il fronte del Nord preoccupa il premier. Se da una parte Giuseppe Conte si affaccia su Facebook per dare una speranza a tutti gli italiani («In settimana illustrerò il piano per la ripartenza a partire dal 4 maggio»)  dall'altra annuncia una strategia nell'aria ormai da giorni: «Ci sarà un piano per zone».

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Scontato dunque il riferimento a Lombardia, Veneto e Piemonte: regioni dove il coronavirus fa ancora paura, miete vittime e contagi. Porzioni produttive d'Italia governate dal centrodestra. Che scalpitano da giorni per rimettersi in moto. E saranno pronti a mettere sul tavolo delle varie task force progetti alternativi per agganciarsi al treno in partenza il 4 maggio. E quindi «no a fughe in avanti» anticipa Conte nel suo lungo post su Facebook. Ma è la mancanza di una strategia condivisa dalle opposizioni, ma anche dalla maggioranza di governo a tenere banco.

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Un riflesso che si amplifica ancora di più sulla strategia da tenere nel decisivo consiglio europeo di domani. Matteo Renzi spinge sul Mes e sul recovery found. Luigi Di Maio accetta solo questa seconda opzione, bocciando la prima, tallonato dal redivivo Alessandro Di Battista. In questo scenario, ecco spuntare ancora una volta i responsabili.
Ed è proprio il senatore Paolo Romani, regista di una possibile pattuglia di parlamentari di area centrista-azzurra pronti a sostenere il governo «seppur senza fare la stampella» a dare un consiglio a Conte in vista del suo appuntamento alle Camere: «Da italiano mi auguro che abbia successo nella trattativa europea, ma ciò che vorrei sentirgli pronunciare sono parole chiare e certe sulle risorse e il sostegno che il governo intende realmente dare a famiglie e imprese. Il pacchetto in discussione in Ue è composto da tutti strumenti, Mes, Sure, Recovery Fund, Bei, estremamente complicati e lenti nell'erogare i fondi».

 

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