CORONAVIRUS

Coronavirus, oggi bandiere a mezzìasta

Martedì 31 Marzo 2020 di Mario Ajello

Montecitorio e Palazzo Madama oggi mettono a mezz’asta la bandiera italiana è quella europea. In segno di cordoglio per le vittime del Coronavirus. Ma il vessillo della Ue c’è anche chi lo ripone nel cassetto e lo tolto dal suo studio: è il caso del vice presidente della Camera, Fabio Rampelli. E il suo è un gesto polemico nei confronti della sordità e della miopia di vari governi dei Paesi continentali - dalla Germania all’Olanda - che negano ad altri tra cui l’Italia aiuti e solidarietà. Il tricolore comunque riempirà piazza Montecitorio. Molti sindaci sono impegnati nei lavori sul decreto Cura Italia e tanti di loro alle 12 faranno una iniziativa patriottica.

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Indossando la fascia tricolore, osserveranno un minuto di silenzio all'ingresso del Palazzo di Montecitorio per onorare la memoria delle vittime del coronavirus e per ringraziare tutti gli operatori impegnati in questa emergenza. I deputati che prenderanno parte all'iniziativa, uno in rappresentanza di ogni forza politica, saranno: Roberto Pella (Forza Italia) sindaco di Valdengo (Bi) e vicepresidente vicario nazionale Anci, Davide Bendinelli (Iv) sindaco di Garda (Vr), Luca De Carlo (FdI) sindaco di Calalzo di Cadore (Bl), Daniele Moschioni (Lega) sindaco di Corno di Rosazzo (Ud), Romina Mura (Pd) Sindaco di Sadali (Ca) e Luca Pastorino (LeU) presidente del Consiglio comunale di Bogliasco (Ge). Intanto molti di loro e tanti parlamentari, per i vari scrutinii relativi ai decreti anti Covid 19 previsti in aula, chiedono un voto sicuro. Vorrebbero il Vito elettronico a distanza, come si fa all’Europarlamento. Ma in Italia da questo punto di vista siamo ancora indietro. Il presidente della Camera, Roberto Fico, però rassicura e ha riunito per oggi la Giunta per il Regolamento e si inizierà a parlare in questa sede di qualche innovazione nel lavoro parlamentare. Spiega Fico: “Come Camera abbiamo fatto enormi passi in avanti con le nuove tecnologie, per esempio le sedute possono essere seguite in streaming o gli emendamenti possono essere presentati a distanza grazie a una piattaforma digitale. Il dibattito sul voto on line è apertissimo ma deve procedere assieme al Senato. Il Parlamento è il Parlamento italiano, la Costituzione parla di presenza in sede, bisogna capire come evolvere, ma senza accelerazioni sotto l'emergenza, perché si possono fare errori”. Dunque già da oggi in aula si vota come sempre con una differenza però: si entra nell’emiciclo a gruppetti di cinque, ben scaglionati e ben distanziati per evitare eventuali contagi.

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