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Neonatologia Covid al Goretti, il primo paziente è un bimbo di 11 mesi

Neonatologia Covid al Goretti, il primo paziente è un bimbo di 11 mesi
di Laura Pesino
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 2 Febbraio 2022, 10:03

E' stata inaugurata con l'arrivo di un bambino di soli 11 mesi, risultato positivo a un test per la ricerca del coronavirus, la nuova area di Neonatologia covid dell'ospedale Goretti. L'emergenza è scattata nella tarda serata di domenica, quando dal Dono Svizzero di Formia è arrivato all'ospedale di Latina il bimbo di pochi mesi che necessitava di cure per un'infezione batterica e doveva essere ricoverato. Qui l'equipe medica ha sottoposto il piccolo a un test che ha fatto emergere anche la positività al covid con una carica molto elevata, rendendo dunque necessario un ricovero in un'area isolata.

«L'ospedale di Palidoro - spiega il primario di Pediatria e Neonatologia dell'ospedale Riccardo Lubrano - non poteva accoglierlo per mancanza di disponibilità di posti letto, così abbiamo attivato un'area isolata che la Asl aveva allestito nei giorni scorsi e che era di fatto già pronta per accogliere i neonati positivi che hanno bisogno di cure. Ha ricevuto tutta l'assistenza e le cure necessarie fino a ieri sera (lunedì ndr), quando è stato possibile il trasferimento al Bambin Gesù».

La nuova area di recente realizzazione è stata allestita proprio per fronteggiare il crescente numero di contagi fra i più piccoli ed è in grado di ospitare fino a 12 pazienti covid, prevalentemente di pochi mesi. Al Goretti i neonati contagiati vengono curati e assistiti in rooming-in insieme alle loro mamme risultate positive in uno spazio riservato del reparto Ostetricia e Ginecologia. Per i più grandi invece una disposizione regionale impone il trasferimento al Bambin Gesù di Roma. Ma l'ospedale di Latina è ora in grado di affrontare anche eventuali emergenze legate alla patologia sviluppata in età pediatrica, assorbendo anche pazienti che non possono essere immediatamente trasferiti nell'ospedale pediatrico della Capitale.

«Le famiglie devono sapere che possono stare tranquille - spiega ancora il dottor Lubrano - Avendo creato questo percorso dedicato ai bambini positivi, a Latina possiamo fornire ai bambini tutte le cure necessarie mettendoli in sicurezza. E' innegabile che il covid in questa fase colpisca un gran numero di pazienti anche molto piccoli, proprio per questo - aggiunge il primario di Pediatria - è importantissimo vaccinarli. Diversi bambini, pur avendo passato il covid solo come un brutto raffreddore, hanno manifestato, a distanza dalla guarigione certificata dal tampone, sintomi importanti, alcuni dei quali con complicazioni cardiache a distanza di 40 giorni dall'infezione. Le somministrazioni in età pediatrica, iniziate alla fine di dicembre, procedono al ritmo di circa 1.800 a settimana, ma gli effetti - spiega ancora Lubrano - li vedremo tra qualche tempo. Intanto l'equipe della Pediatria ha avviato un monitoraggio a lungo termine su un campione di piccoli vaccinati: Abbiamo avviato un monitoraggio dei bambini che sono stati sottoposti alla vaccinazione - puntualizza - con una serie di interviste ripetute più volte a distanza di tempo su circa 700 bambini. Ci sono moduli standard che le famiglie stanno compilando e in cui devono indicare sintomi, anomalie e conseguenze della somministrazione. Ebbene, a parte il classico dolore al braccio non abbiamo riscontrato reazione di rilievo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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