Geometra no vax vinto dal Covid: Valter muore a 64 anni, lasciando una bimba in tenera età

Geometra no vax vinto dal Covid: Valter muore a 64 anni, lasciando una bimba in tenera età
di Riccardo Saccon
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 22 Dicembre 2021, 05:04 - Ultimo aggiornamento: 15:28

SACILE - Il Covid-19 si è portato via, lunedì sera, 20 dicembre, il sacilese Pierangelo Martinuzzo, meglio noto con il nome di Valter. A darne notizia, ieri mattina, nella propria pagina Facebook, sono stati gli organizzatori di Brudstock, la manifestazione dedicata alla musica degli anni 60 e 70 ispirata al Festival che si svolgeva nello stato di New York. "Il nostro amico, la nostra roccia. Ci mancherai... Pierangelo Martinuzzo (conosciuto da tutti come Valter) ci ha lasciati ieri, improvvisamente. Ci uniamo alla sua famiglia, ai suoi cari, nel dolore. E noi ti vogliamo ricordare così, caro Valter, col sorriso e la grinta che ti hanno sempre contraddistinto". Già, perché di Brudstock, da diversi lustri, Valter era infatti il cervello, colui il quale, da quando era arrivato, nel 2010, aveva seguito la parte sicuramente più complicata dell'evento, quella burocratica.
Di professione faceva il geometra e per molti anni è stato perito del Tribunale di Pordenone. Nato e residente a Sacile, 64 anni compiuti il mese scorso, era ricoverato da diversi giorni nel reparto di Terapia intensiva dell'ospedale di Udine, per problemi legati al Covid-19. Si era ammalato verso la fine di novembre, ma poi le sue condizioni erano peggiorate. Non era vaccinato. Una scelta legata però anche a motivi di salute. Nel corso della degenza sembrava che potesse anche superare e vincere gli effetti del Coronavirus, ma poi le complicazioni sono divenute insormontabili. Lascia la compagna e una bambina piccola. A piangerlo anche Nico, il figlio maggiore.

ERA LA FORZA DEL GRUPPO
«Per noi ricorda Bruno Dotta è stato la forza: grazie a lui Brudstock è riuscita a crescere e trovare anche gli agganci giusti per poter superare i mille problemi legati all'organizzazione di un simile evento. Era infaticabile e sapeva davvero trovare una soluzione per ogni cosa. Non amava questo periodo e soprattutto pensava che il Festival potesse risentire davvero delle chiusure. Il Festival di Brudstock - amava ricordare - non ha molto senso se si pongono limitazioni. Queste ne avrebbero minato lo spirito originale. Lavorava sino a tardi, per trovare la soluzione giusta, spesso assieme a un altro nostro amico prematuramente scomparso, Massimiliano Trevisan, l'addetto della Polizia locale per le manifestazioni e gli eventi, deceduto a gennaio. Era il nostro avvocato». E come si dedicava a Brudstock aveva sempre a cuore le vicende di molti clienti, soprattutto quando erano in difficoltà.

COMUNITÁ IN LUTTO
Un ricordo di Pierangelo Martinuzzo arriva anche dall'amministrazione comunale di Fontanafredda, e in particolare dall'assessore Carlo Bolzonello e dal sindaco Michele Pegolo. «Era il nostro interlocutore per tutte le questioni organizzative. Era lui che presenziava alle riunioni della Commissione Pubblico spettacolo. Assieme abbiamo fatto molte riunioni. Era diventato un vero amico. Ci dispiace tantissimo per questa scomparsa e siamo vicini alla famiglia».
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA