Malore in casa, Pierpaolo Di Felice trovato morto dal padre: il geometra abruzzese aveva 46 anni

Il papà ha trovato il corpo del figlio senza vita e una vasta macchia di sangue

Il geometra Pierpaolo Di Felice, 46 anni, trovato morto in una pozza di sangue. La scoperta fatta dal padre
di Alessandro Misson
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Giovedì 6 Ottobre 2022, 08:09 - Ultimo aggiornamento: 10:47

Muore da solo in casa, probabilmente a causa di un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo. Pierpaolo Di Felice, geometra teramano che da poco aveva compito 46 anni, non sposato e senza figli, nel primo pomeriggio di ieri è stato trovato senza vita all'interno del suo appartamento al primo piano di un villino in via Bonolis, la traversa tra viale Crucioli e via Pigliacelli (Teramo).

A scoprire il decesso è stato il padre Nino, anche lui ex geometra, alpinista molto conosciuto originario di Montorio al Vomano e già membro del Soccorso Alpino. Preoccupato dal fatto che il figlio, con cui doveva vedersi ieri mattina, non gli avesse ripetutamente risposto al telefono, si è premurato di raggiungerlo a casa sospettando si fosse sentito male. Una volta varcato l'ingresso, sul pavimento del soggiorno, appena dietro la porta, ha trovato il corpo del figlio senza vita e una vasta macchia di sangue. Dopo aver chiamato i soccorsi e allertato le autorità, sul posto sono arrivati il medico legale, i carabinieri della Compagnia e il magistrato di turno Davide Rosati.

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Non conoscendo ancora le cause del decesso al momento del ritrovamento del cadavere, inquirenti ed investigatori hanno dovuto escludere che potesse trattarsi di morte violenta, ma ben presto la tesi della morte per cause naturali ha trovato più di un riscontro sia dall'ispezione del corpo che dall'analisi del contesto. Secondo la ricostruzione dei soccorritori, l'uomo si sarebbe sentito male mentre era in casa e non avrebbe avuto nemmeno la possibilità di avvertire i soccorsi: un arresto cardiocircolatorio improvviso e letale, come purtroppo se ne sono registrati tanti altri nell'ultimo anno nel Teramano. Il sangue trovato sul pavimento sarebbe invece da attribuire ad una lesione che si è procurato nella caduta a terra. Sulla morte del professionista è stata comunque aperto un fascicolo d'indagine. Il 46enne, viveva appena a ridosso del centro ma aveva lo studio professionale in contrada Scalepicchio, lascia il padre Nino e la madre Paola.

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