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Cadavere senza nome nei boschi di Fiemme: forse di un padovano, misteriosi tatuaggi celtici. Mesi di digiuno, poi la morte

I carabinieri, vicino al corpo in decomposizione, hanno anche scoperto un block notes nel quale l'uomo annotava il calendario di astinenza dal cibo secondo antichi riti. Ultima data quella del 4 ottobre scorso

Cadavere ritrovato in Trentino. Particolari dei tatuaggi
3 Minuti di Lettura
Venerdì 20 Maggio 2022, 12:30 - Ultimo aggiornamento: 21 Maggio, 12:59

VAL DI FIEMME - Ha i contenuti del giallo il ritrovamento di un cadavere nei boschi trentini, con una storia ammantata di probabili culture celtiche. Nella serata del due maggio a Castello Molina di Fiemme è stato ritrovato un corpo in avanzato stato di decomposizione, privo di documenti di riconoscimento ed elementi utili alla sua identificazione. L'uomo, secondo la ricostruzione dei carabinieri, si era costruito un rifugio rudimentale in un'area boschiva dove, con ogni probabilità, ha vissuto per diverso tempo, redigendo un calendario su un block notes riguardante un suo prolungato o parziale digiuno, iniziato il 30 luglio e conclusosi il 4 ottobre 2021, almeno questo è l'ultimo giorno indicato nel taccuino.

Probabilmente il cadavere è di un uomo proveniente dal Veneto, ovvero dal Padovano. Un testimone ha riferito ai militari di aver avuto un dialogo, nei mesi antecedenti, con questa persona, nel corso del quale avrebbe parlato delle differenze tra le montagne fiemmesi rispetto ai Colli Euganei, zona da cui diceva di provenire.

Gli accertamenti autoptici fanno risalire la morte a 2/3 mesi prima della data del ritrovamento, ma tenendo conto della stagione invernale appena trascorsa e dei conseguenti gelo e disgelo, il dato di fine vita collocato al 4 ottobre 2021 potrebbe risultare coerente, informa una nota dell'Arma. Allo stato gli unici elementi utili all’identificazione del cadavere sono tre tatuaggi molto particolari presenti sulle sue braccia, ritraenti un logo, forse riconducibile a un animo combattente ed al simbolo del Kaos, e due scritte runiche allo stato non decifrabili. Il calendario invece potrebbe essere riconducibile a dei riti di digiuno di epoca celtica, correlato ad un percorso di purificazione dell’anima.

Qualsiasi notizia utile all’identificazione della salma può essere comunicata al Comando compagnia carabinieri di Cavalese, telefono 0462 248700.

I dati salienti della persona sono i seguenti: sesso maschile, probabile età 30/40 anni, portamento distinto; altezza circa 180 cm; corporatura robusta, indossava abiti di taglia XXL, 54/56, e scarpe n. 45; probabile origine dalla provincia di Padova; capelli colore castano scuro, leggermente lunghi dietro; verosimilmente cultore delle tradizioni celtiche.

I tatuaggi sono tre. Uno sull’avambraccio sinistro rappresenta delle frecce simbolo del Kaos, con un elmo al centro; uno sul polso destro rappresentante delle rune celtiche sovrastate da un “bracciale pieno” tracciato attorno all’arto; un terzo sull’avambraccio destro rappresentante una scritta in rune celtiche tracciata attorno all’arto.

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