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Vittorio Iacovacci, chi era il carabiniere laziale ucciso in Congo: doveva sposarsi in estate

Lunedì 22 Febbraio 2021
Vittorio Iacovacci, chi era il carabiniere laziale ucciso in Congo: doveva sposarsi in estate

Vittorio Iacovacci, il carabiniere morto in un attacco in Congo assieme all'ambasciatore Luca Attanasio e all'autista, era fidanzato e stava programmando le nozze per questa estate. In molti, tra amici e parenti, si stanno stringendo in queste ore ai genitori, al fratello e alla fidanzata del carabiniere con un via vai silenzioso dalla loro abitazione a Sonnino (Latina). «Non sono in grado di parlare per il dolore - così lo zio di Iacovacci, Marco - Vittorio era un bravissimo ragazzo, un ragazzo come gli altri, amava il calcio e la sua fidanzata»,  ha detto commosso Marco Iacovacci. L'uomo si trova nell'abitazione della famiglia del carabiniere insieme ai genitori.

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Iacovacci sarebbe dovuto rientrare in Italia tra pochi giorni, nel mese di marzo. Effettivo nel XIII Reggimento Gorizia, era partito per il Congo a settembre. A recarsi nell'abitazione della famiglia per comunicare la triste notizia il comandante della compagnia dei carabinieri di Terracina, Francesco Vivona, e il comandante della stazione di Sonnino, Gaetano Borrelli. Quando rientrava dalle missioni all'estero non mancava occasione per passare a trovare per un saluto i colleghi della locale stazione.

 

 

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Ultimo aggiornamento: 23 Febbraio, 12:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA