Variante Delta, due dosi vaccino Pfizer e Astrazeneca efficaci: i risultati dello studio inglese

Variante Delta, due dosi vaccino Pfizer e Astrazeneca efficaci: i risultati dello studio inglese
4 Minuti di Lettura
Domenica 25 Luglio 2021, 17:07 - Ultimo aggiornamento: 18:47

Il vaccino funziona contro il Covid e contro le varianti, a patto di completare il ciclo di immunizzazione: da diversi studi emerge che la vaccinazione completa, con due dosi di Pfizer o AstraZeneca protegge anche dalla variante Delta. Questo non significa che il contagio è impossibile: il farmaco non protegge completamente dall’infezione, ma è efficace nell’evitare lo sviluppo della malattia, soprattutto in forme gravi e letali. È però importante che sempre più persone si vaccinino, perché il virus, circolando, potrebbe continuare a mutare e diventare sempre più resistente. La variante Delta, ormai dominante anche in Italia, è più insidiosa rispetto alle precedenti forme di coronavirus, ma per il momento i vaccini restano efficaci.

Pfizer «sperimentale fino al 2023», «modifica il Dna», «produce le varianti»: tutte le fake news sul vaccino

Covid, nuovi contagi e morti soprattutto tra non vaccinati: efficacia 2 dosi al 96%. Il report Iss

Covid, lo studio inglese: «Doppia dose di vaccino efficace contro la variante Delta»

Lo dimostrano i dati raccolti da Public Health England, e pubblicati sul New England Journal of Medicine. La ricerca è stata effettuata analizzando i dati di circa 20mila positivi alla variante Delta. Dallo studio è emerso che due dosi di vaccino Pfizer/BioNTech sono efficaci all’88% nel prevenire l’infezione. Per quanto riguarda l’efficacia di AstraZeneca, con doppia dose si arriva al 67%. Per entrambi i vaccini, invece, l’efficacia dell’immunizzazione parziale si ferma intorno al 30%. Con doppia somministrazione, inoltre, si è al riparo dallo sviluppo di forme gravi di malattia. I dati, secondo gli esperti, sono rassicuranti.

 

Vaccino funziona

Altre conferme arrivano da Israele, dove la percentuale di vaccinati contro il Covid è la più alta al mondo. Nelle ultime settimane c’è stata un’impennata di infezioni a causa della variante Delta. Tanto che le autorità dello Stato hanno deciso di introdurre nuovamente alcune misure di emergenza, come l’obbligo di indossare le mascherine. Il 40% dei contagiati è composto da persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Un dato che, comunque, non deve allarmare: «Le ospedalizzazioni sono stazionarie o in lieve diminuzione - ha spiegato lo scienziato Enrico Bucci - Il “case fatality rate” complessivo della variante Delta, cioè il numero di individui che si sono infettati e sono morti, appare minore rispetto al passato». Una conseguenza del fatto che il vaccino diminuisce la gravità clinica dell’infezione.

 

A rassicurare ci sono anche i dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità per il periodo 21 giugno - 4 luglio: in queste due settimane i decessi da Covid sono stati quasi tutti concentrati fra i non vaccinati. Fra i vaccinati sotto i 60 anni, inoltre, non è stata registrata nemmeno una morte. Mentre la fascia di italiani più vaccinata, quella composta da persone ultraottantenni, ha visto crollare del 500% la propria quota di contagi in relazione al totale della popolazione.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA