Gran Bretagna, oltre 30mila casi per il sesto giorno consecutivo: Johnson conferma le riaperture per il 19 luglio

Gran Bretagna, oltre 30mila casi per il sesto giorno consecutivo: Johnson conferma le riaperture per il 19 luglio
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Lunedì 12 Luglio 2021, 18:42 - Ultimo aggiornamento: 18:43

Sono oltre i 30mila nuovi casi in Gran Bretagna, per il sesto giorno consecutivo. Il bollettino diffuso dalla Bbc poche ore fa fa impennare a 34.471 contagiati nelle ultime 24 ore nel Paese. Decessi ancora bassi: sei nell'ultimo giorno. La Variante Delta non arresta quindi la sua corsa nonostante siano state già immunizzate 34,8 milioni, mentre 46 milioni hanno ricevuto una sola dose. Il segretario alla salute inglese Sajid Javin non ha escluso di intraprendere «nuovi azioni incisive» se i dati peggiorassero ancora «per scongiurare un nuovo lockdown», ma al momento rimane in piedi la data del 19 luglio per la rimozione delle ultime restrizioni anti Covid.

Il numero di pazienti positivi negli ospedali inglesi è aumentato del 48% nell'ultima settimana. Mai negli ultimi nove mesi si era assistito a un'impennata simile. Anche se al momento formalmente il Regno aspetta il 19 luglio come data della rimozione delle ultime restrizioni. I dati sempre più preoccupanti potrebbero far cambiare idea al governo di Boris Johnson, che non ha escluso che si possano raggiungere i 100mila nuovi casi al giorno.

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Lo stesso segretario alla salute britannico, lunedì scorso ha detto che è il momento giusto per consentire ai britannici di tornare ad una vita normale. La speranza dell'esecutivo è quella di riuscire a somministrare una dose ad almeno il 90% della popolazione.

Le previsioni delle autorità

Oltre che puntare sulla campagna vaccinale il governo Johnson ritiene al momento che non si arriverà ad una pressione insostenibile sugli ospedali, nonostante il forte aumento dei casi. Anche se si è notato negli utlimi giorni un aumento dei ricoveri e anche di morti da Covid, sebbene non si siano viste impennate al pari delle infezioni. La maggior parte delle infezioni si è verificata in gran parte tra i giovani, molti dei quali devono ancora ricevere la prima dose di un vaccino anti Covid.

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Per il professor Peter Openshaw, membro del comitato tecnico scientifico che consiglia il governo sull'emergenza, «è fondamentale mantenere alcune misure protettive, come indossare mascherine. Davvero non vedo perché le persone non lo accettino, è abbastanza chiaro che riducono notevolmente la trasmissione», così il professore alla radio Bbc. «Bisogna dare ai vaccini il tempo di lavorare, ma nel frattempo, mantenere tutte quelle misure che abbiamo imparato a osservare e che riducono la trasmissione», conclude l'esperto.

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