Malta, 150 ragazzi italiani in quarantena: oltre 60 sono positivi. «Isolati in un albergo a 4 stelle»

Malta, sono 150 i ragazzi italiani in quarantena: oltre 60 sono positivi
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Domenica 11 Luglio 2021, 17:44 - Ultimo aggiornamento: 13 Luglio, 09:45

Sale ad almeno 150 il numero dei giovani italiani in quarantena obbligatoria a Malta. Lo si apprende da fonti diplomatiche, che specificano come siano «oltre 60 i positivi» fra i ragazzi italiani posti in isolamento dalle autorità sanitarie per essere risultati positivi al test o per essere stati in contatto con i loro compagni di viaggio o di scuola. I ragazzi, per lo più studenti delle scuole d'inglese, stanno godendo dell'assistenza dei servizi consolari dell'Ambasciata d'Italia a Malta.

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La maggior parte è stata radunata in un albergo a 4 stelle di St. Julians (il Marina Hotel Corinthia Beach Resort trasformato in Covid hotel). Altri sono rimasti in isolamento in 5 altre strutture dell'arcipelago, prenotate col pacchetto di vacanza-studio. Molti casi analoghi a quello degli italiani sono stati segnalati per studenti spagnoli o francesi.

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Il tour operator: i ragazzi assistiti con tutte le necessità

«Il gruppo di 80 studenti italiani in quarantena a Malta causa Covid si trova in un hotel di lusso, con assistenza sanitaria e cibo adeguati, grazie alle nostre reiterate sollecitazioni e all'attenta collaborazione dell'Ambasciata italiana». Lo riferisce Stefano De Angelis, direttore generale del tour operator Giocamondo Study di Ascoli Piceno che ha organizzato vacanze-studio per gruppi di ragazzi anche a Malta e i trovato a gestire questa situazione. «Abbiamo anche attivato - informa - un servizio di supporto, coprendo inoltre le spese di soggiorno fino al 22 luglio dei giovani e delle loro famiglie». «L'emergenza - ricorda una nota - è scattata lo scorso 7 luglio e la mattina dopo, individuati i 21 casi positivi, la Pubblic Healt di Malta ha bloccato in quarantena i giovani e tutto lo staff». «I ragazzi, inizialmente rimasti soli, sono poi stati assistiti dal nostro personale» aggiunge De Angelis che subito si è recato a Malta per coordinare l'emergenza. «Sabato, visto il blocco dello staff in loco, in solo 48 ore la mia organizzazione dall'Italia ha inviato a Malta altri sei operatori per rafforzare il supporto ai ragazzi in quarantena, garantendo supporto psicologico e tenendo le famiglie costantemente informate. Nessuno tra i ragazzi e i familiari - assicura - sarà lasciato solo in questa situazione».

La Francia contro Malta: chiudere frontiere è contro decisioni Ue

La decisione di Malta di chiudere le sue frontiere a chi non è pienamente vaccinato contro il Covid «è contraria alle decisioni europee», ha dichiarato il ministro per gli affari europei della Francia, Clément Beaune, che ha invitato La Valletta ad attenersi al regolamento comune adottato dall'Ue sul pass sanitario. «Non la condanno, ma la decisione presa da Malta è contraria alle regole europee e credo che ci si debba attenere al nostro contesto e applicarlo in pieno. Il contesto è quello del pass sanitario europeo», ha aggiunto Beaune. 

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Premier Malta: entrano solo persone completamente vaccinate

La Commissione Europea ha già criticato la scelta di Malta, che da mercoledì prossimo permetterà l'ingresso nel Paese soltanto alle persone completamente vaccinate da almeno 14 giorni in possesso di un certificato Green Pass europeo, britannico o maltese, ma il governo della Valletta manterrà la sua posizione. Nelle prossime ore sarà pubblicato il testo ufficiale del provvedimento. Lo ha detto il primo ministro Robert Abela in una intervista alla emittente radiofonica del partito laburista, One Radio, affermando che la decisione si è resa «necessaria» per frenare il picco di contagi acceso dall'ingresso dei giovani stranieri non vaccinati. «Siamo il primo Stato membro dell'Unione Europa a limitare i viaggi delle persone non vaccinate» ha rivendicato Abela secondo quanto riportato dai media maltesi in inglese. «Se saremo criticati? Non rivelo alcun segreto dicendo che siamo già stati criticati Commissione tuttavia abbiamo avuto il coraggio di prenderla questa decisione, difficile ma cruciale». «Le nostre decisioni - ha aggiunto il premier - sono sempre state prese sulla base delle evidenze scientifiche. Per questo abbiamo introdotto le nuove misure». Che comprendono anche la chiusura, sempre da mercoledì prossimo, di tutte le scuole di lingue, che rappresentano una delle principali ragioni di turismo nell'arcipelago. L'associazione di settore ha protestato, vagheggiando anche di possibili ricorsi. Abela ha replicato che è stata una «decisione necessaria, se vogliamo davvero proteggere la nostra economia». «Siamo stati e continueremo ad essere criticati, ma le vite e la capacità di spesa dei maltesi sono le uniche cose che contano».

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