Svizzera, scialpinista italiano 68enne muore travolto da una valanga: grave l'amico

È Piercarlo Cesati l'uomo morto sulle montagne dell'Alto Vallese. La tragedia è avvenuta nella mattinata di ieri, sabato 5 febbraio, precisamente nel territorio al confine con la Val d'Ossola

Svizzera, scialpinista 68enne muore travolto da una valanga: grave l'amico
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Domenica 6 Febbraio 2022, 14:44 - Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio, 09:25

Valanghe in serie sulle Alpi, soprattutto al di là del confine italiano, per le abbondanti nevicate dei giorni scorsi e il vento in quota. Sono 10 i morti, 9 in Austria da venerdì, uno in Svizzera, l'italiano Piercarlo Cesati, 68 anni, travolto nel Canton Vallese, al confine con la provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Ieri a Livigno, nell'alta Valtellina (Sondrio), un'altra vittima, lo snowboarder Alessandro Piali, 23 anni di Breno (Brescia) colpito da una massa di neve nel canalone dove stava scendendo fuori pista e morto poi in ospedale. Cesati era invece impegnato in un'escursione di sci alpinismo, con tre compagni, nella zona di Reckingerm. Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia del Canton Vallese, il gruppo è stato travolto mentre affrontava la discesa: il 68enne è morto, un altro escursionista ha riportato numerose fratture ed è ricoverato nell'ospedale elvetico di Sion, un terzo è stato solo sfiorato, l'ultimo, più lontano, non è stato coinvolto.

Lorenzo Bonafè morto travolto da una valanga a La Thuile, aveva 25 anni. L'altro scialpinista non è grave

Svizzera, Piercarlo Cesati muore travolto da una valanga

La vittima viveva a Domodossola (VCO), era un autista di scuolabus in pensione e grande appassionato di montagna, come testimoniano le foto pubblicate sul suo profilo Facebook. «Sappiamo che era una persona esperta, seguiva corsi per andare sicuro in montagna - racconta Matteo Gasparini, responsabile della delegazione Valdossola del Soccorso alpino - . Purtroppo il rischio valanghe era alto. Pertanto quando ci si muove in queste condizioni si deve andare sul sicuro» In questi giorni in quella parte della Svizzera il rischio di valanghe è «forte» (grado 4 della scala europea che arriva a 5) per la tanta neve fresca e i venti tempestosi, come riportava il bollettino dell'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL che ha sede a Davos (Svizzera).

Rischio «marcato» di valanghe, quindi grado 3, c'era invece in questo weekend sulle Alpi Lepontine nord, dove nei giorni scorsi è caduto fino a oltre mezzo metro di neve, al contrario del resto dell'arco alpino piemontese, afflitto in quest'inverno da penuria di precipitazioni. E ad Agaro, in valle Antigorio (Verbano-Cusio-Ossola) un'escursionista 41enne di Busto Arsizio (Varese) è rimasta gravemente ferita scivolando in un canalone vicino a una diga. È stata portata in ospedale, in elicottero, con un codice rosso. Nelle Valli di Lanzo, nel Torinese, cadute in serie provocate dal ghiaccio: due escursionisti al Pian della Mussa, nel territorio di Balme sono stati soccorsi per ferite alle gambe, nella stessa zona dove una settimana fa il Soccorso Alpino era intervenuto per incidenti analoghi.

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