Missili Polonia, colpito un Paese Nato per la prima volta. Cosa prevedono l'articolo 4 e 5 del Trattato Nord Atlantico

Il premier polacco ha convocato una riunione urgente del Comitato di sicurezza

Missili russi sulla Polonia, per la prima volta colpito un Paese Nato: si teme l'escalation. Cosa prevede l'articolo 5
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Martedì 15 Novembre 2022, 20:08 - Ultimo aggiornamento: 16 Novembre, 09:29

Missili sulla Polonia, l'Europa torna a tremare. Due missili russi sono caduti martedì pomeriggio nel villaggio di Przewodów, nel voivodato di Lublino, al confine con l'Ucraina. Due persone sono rimaste uccise da quelli che sarebbero (ma in queste ore il lavoro delle intelligence va avanti a caccia di conferme) due missili russi lanciati contro l'Ucraina che caduti sulla Polonia. Secondo diversi analisti l'obiettivo era Leopoli, la città ucraina a circa 100 km a sud di Przewodów. Anche i media Usa confermano che i due missili russi sono caduti nel territorio della Polonia, paese membro della Nato, uccidendo due persone. «Siamo al corrente delle notizie di stampa sulla caduta di missili russi in Polonia. Al momento non abbiamo altre informazioni che possano confermare. Stiamo indagando», ha detto il portavoce del Pentagono, il generale Pat Ryder, in un briefing con la stampa. «Il nostro impegno verso l'articolo 5 della Nato è chiarissimo: difenderemo ogni centimetro di territorio della Nato».

Quello dei missili resta un giallo: dovevano colpire un'altra città in Ucraina e hanno accidentalmente colpito la Polonia? Secondo Radio Zet, l'emittente che per prima ha dato la notizia dei missili russi caduti in territorio polacco, si potrebbe trattare dei resti di un missile abbattuto dalle forze armate ucraine. E quindi un missile che non avrebbe dovuto colpire quel villaggio ma che dopo l'urto con le forze di difesa aerea avrebbe visto cadere i suoi pezzi lì. Una ridimensionata non da poco, ancora però in attesa di conferma ufficiale. 

Missili russi sul territorio Nato per la prima volta

È la prima volta che missili russi cadono su territorio Nato. Bild cita l'articolo 5 dell'Alleanza, che prevede l'obbligo di soccorso per gli alleati, ma se questo sarà attivato da Varsavia - precisa il giornale - è questione ancora aperta. La Nato ha più volte ripetuto di non voler partecipare con proprie truppe alla guerra in Ucraina.

I vigili del fuoco del villaggio polacco di Przewodow, nel comune di Dołhobyczw, 10 km dal confine con l'Ucraina, hanno confermato che due persone sono morte a seguito di due esplosioni che hanno colpito un sito dove si essiccano i cereali. Lo scrive il giornale locale Kurier Lubelski. Testimoni citati dal giornale dicono di aver udito due esplosioni. I vigili stanno «cercando di stabilire con esattezza le cause e le circostanze dell'incidente», ha detto un loro portavoce. L'intera zona è stata isolata.

 

La riunione di emergenza convocata dal premier Morawiecki 

Il presidente del Consiglio polacco Mateusz Morawiecki ha convocato una riunione urgente del Comitato per la sicurezza nazionale e la difesa. L'annuncio lo ha dato su Twitter Piotr Muller, il portavoce di Morawiecki. Poco dopo anche l'Ungheria ha convocato il suo consiglio di Difesa. «In risposta allo stop dei trasferimenti di petrolio attraverso l'oleodotto di Druzhba e il missile che ha colpito il territorio della Polonia, il premier Viktor Orban ha convocato il consiglio di Difesa per le 20», ha scritto su Twitter il portavoce del governo Zoltan Kovacs.

E le reazioni sono arrivate anche dal resto d'Europa. «Le ultime notizie dalla Polonia suscitano grande preoccupazione. Siamo in stretto contatto con la Polonia e altri alleati. L'Estonia è pronta a difendere ogni centimetro di territorio della Nato. Siamo in piena solidarieta con il nostro stretto alleato, la Polonia», ha scritto su Twitter il ministero degli Esteri estone. 

 

Articoli 4 e 5 della Nato

I timori di escalation crescono di nuovo. E tornano attuali gli Articoli 4 e 5 della Nato. E proprio il portavoce del governo polacco, Piotr Muller, ha detto che, dopo le esplosioni al confine con l'Ucraina, Varsavia sta valutando se attivare l'articolo 4 dell'Alleanza Atlantica che significa che gli alleati dovranno consultarsi per ulteriori azioni. L'articolo 4 del trattato della Nato copre uno scenario in cui uno stato membro si sente minacciato da un altro Paese o un'organizzazione terroristica. «Le parti si consulteranno ogni volta che, nell'opinione di una di esse, l'integrità territoriale, l'indipendenza politica o la sicurezza di una delle parti fosse minacciata», recita l' articolo. I membri dell'Alleanza sono tenuti quindi ad avviare consultazioni su richiesta del membro che si sente minacciato, per valutare se questa minaccia esista e come contrastarla. Le decisioni dovranno essere raggiunte in modo unanime. L'articolo non prevede, quindi, che vi siano una diretta pressione ad agire. In passato, l' articolo è stato attivato diverse volte, per esempio un anno fa quando soldati turchi sono stati uccisi in un attacco in Siria. In quel caso la Nato decise di consultarsi ma non intraprese nessuna azione.

L'Articolo 5 invece prevede che «le parti convengono che un attacco armato contro una o più di esse in Europa o nell'America settentrionale sarà considerato come un attacco diretto contro tutte le parti, e di conseguenza convengono che se un tale attacco si producesse, ciascuna di esse, nell'esercizio del diritto di legittima difesa, individuale o collettiva, assisterà la parte o le parti così attaccate intraprendendo immediatamente, individualmente e di concerto con le altre parti, l'azione che giudicherà necessaria, ivi compreso l'uso della forza armata, per ristabilire e mantenere la sicurezza nella regione dell'Atlantico settentrionale. Ogni attacco armato di questo genere e tutte le misure prese in conseguenza di esso saranno immediatamente portate a conoscenza del Consiglio di Sicurezza. Queste misure termineranno allorché il Consiglio di Sicurezza avrà preso le misure necessarie per ristabilire e mantenere la pace e la sicurezza internazionali» In altre parole: se uno degli Stati è sotto attacco, è previsto l'intervento militare degli alleati. L'Ucraina non fa parte della Nato e perciò finora non è stata prevista l'attivazione dell'Articolo 5. Con la Polonia il caso è diverso. E ora ogni scenario è aperto, anche se la Nato ha più volte ripetuto di non voler partecipare con proprie truppe alla guerra in Ucraina. Fino all'attacco di oggi che ha sconvolto la Polonia. 

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