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Losanna, Cassandre è la nuova sentinella della cattedrale: «Io, prima donna sulla torre a gridare l'ora tutta la notte»

Losanna, Cassandre è la nuova sentinella della cattedrale: «Io, prima donna sulla torre a gridare l'ora tutta la notte»
di Francesca Pierantozzi
4 Minuti di Lettura
Sabato 4 Settembre 2021, 07:03 - Ultimo aggiornamento: 07:44

Prima di Cassandre, per secoli, dal loggiato del campanile della cattedrale di Notre Dame a Losanna ci sono stati solo uomini a scandire le ore della notte. Non hanno mai smesso dal 4 novembre 1405, notti di battaglie, di festa o d'incendi: il guet, la sentinella del campanile ha sempre gridato le ore dalle dieci di sera alle due del mattino. Dal 16 agosto, rivoluzione epocale, a salire i 153 gradini per ripetere un rito secolare che ormai persiste soltanto in altre 62 città al mondo (tutte nel nord Europa), c'è anche una ragazza. «E' sempre stato il mio sogno fin da quando, da bambina, ho visitato il campanile» continua a ripetere Cassandre Berdoz, 27 anni, losannois purosangue, diventata ufficialmente la prima guetteuse del campanile di Notre Dame.


LA SELEZIONE
Cassandre è stata selezionata tra un centinaio di candidature per il posto vacante nella squadra di sei sentinelle che si danno il cambio in cima al campanile. La frase è la stessa da 616 anni, e va gridata, stentoreamente, allo scoccare delle 22 e fino alle due mattino: «C'est le guet, il a sonné dix, il a sonné dix!», «Sono la sentinella, sono le dieci, sono le dieci!». I tempi sono cambiati dal Quattrocento, e anche dai secoli successivi, quando in Europa le sentinelle sui campanili erano decine di migliaia. Erano gli occhi che vegliavano sulle città, per allertare i cittadini in caso di pericolo, soprattutto in caso di incendio. Erano le voci che illuminavano il buio. Oggi sono rimasti in sei. Non devono allertare più nessuno. Le sirene per gli allarmi antincendio, installate nelle città all'inizio del secolo, hanno sancito l'inutilità finale delle sentinelle. «Oggi non siamo più utili, per questo siamo importanti, in una realtà in cui tutto sembra dover essere per forza redditizio, produttivo o efficace» sentenzia il capo delle sentinelle, titolare dal 2002, il sessantenne svizzero italiano Renato Häusler.
Quando all'inizio degli anni '60 si pensò di mandare in pensione definitivamente le sentinelle di vedetta, a Losanna ci fu una vera e propria rivolta, con petizioni che inondarono il comune. Già era stata dura rinunciare, qualche anno prima, al campanaro, sostituito dall'ineluttabile automazione, ma il guet no, doveva restare. Unica concessione alla modernità fu la riduzione dell'orario di lavoro, che fino a quel momento prevedeva di gridare le ore dalle nove di sera fino all'alba. Poi, oggi, l'introduzione delle pari opportunità. Non sono registrate nella storia ufficiale le grida orarie di cui si fece carico una notte del 1922 tale Blanche Bovard, che sostituì di sua iniziativa il padre sentinella titolare - appena defunto.
A favorire l'ingaggio di Cassandre oltre alla motivazione, la conoscenza delle lingue e della storia della cattedrale anche, naturalmente, la voce, allenata da anni di canto al conservatorio. Per poter svolgere il loro lavoro di sentinelle, i guet di Losanna indossano ogni notte il loro cappello nero a falde larghe e la lanterna. Salgono lentamente e con solennità fino al loggiato, e da lì, allo scoccare preciso dell'ora, portano le mani a imbuto vicino alla bocca e gridano il tempo alla città. Quando il campanile è aperto al pubblico, le sentinelle sono anche incaricate dell'accoglienza. «Potrà sembrare strano, per me è un sogno che si avvera. Questa tradizione mi ha sempre affascinato, non osavo nemmeno dirlo in giro. Sono molto emozionata» ha dichiarato Cassandre quando ha saputo di essere stata scelta.


LO STIPENDIO
Dello stipendio le sentinelle non vogliono nemmeno parlare. Ma assicurano che non è certo per i soldi che si sceglie di passare tra le cinque e le dieci notti al mese a gridare le ore. «Ci sono le serate in cui il campanile è aperto alle visite, e accogliamo tanti abitanti di Losanna e anche parecchi turisti racconta Marco Carrara, uno delle vedette della squadra ma ci sono soprattutto le serate calme e le notti solitarie». Per il capo Häuser, che prima di diventare titolare nel 2002 era stato sentinella semplice per 14 anni, non c'è lavoro più bello: «l'estate è meraviglioso, ci sono le rondini che vengono a posarsi sul loggiato superiore e da lì volano intorno al campanile, è meraviglioso».

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