Atletica, Tamberi atteso a Losanna: prima volta da oro olimpico

Atletica, Tamberi atteso a Losanna: prima volta da oro olimpico
di Giacomo Rossetti
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Mercoledì 25 Agosto 2021, 00:41 - Ultimo aggiornamento: 26 Agosto, 10:09

A volte, quello che si pensava essere il lieto fine di una storia non è altro che l’inizio di un nuovo capitolo, tutto da scrivere. Quando nell’afosa notte di Tokyo - lo scorso primo agosto - Gianmarco Tamberi scolpì il proprio nome in caratteri d’oro nella storia olimpica, quelli che lo attendevano in zona mista ebbero l’impressione che l’altista marchigiano - dopo aver esorcizzato per sempre il fantasma dell’infortunio che gli fece perdere Rio - potesse prendersi una pausa dalle gare. Lo aveva fatto intendere lui stesso: dopo che per cinque anni aveva dedicato ogni singolo giorno a costruirsi l’oro della redenzione ai Giochi nipponici, Gimbo aveva compiuto la sua missione. Ma - per la gioia dei tifosi e dello sport italiano - il campione di Civitanova Marche tornerà in gara già oggi, nella decima tappa della Diamond League in scena a Losanna. E se a Tokyo Gianmarco era volato sull’asticella all’interno di uno Stadio Olimpico affascinante ma pur sempre privo di tifosi, stavolta la cornice sarà più calorosa: il City Event si terrà nella piazza principale della città svizzera (ore 18, Sky Sport Action).

NON CI SARA’ BARSHIM, L’AMICO-RIVALE

Ciò che rende spettacolari le gare di Tamberi è la concorrenza: per questo è veramente un peccato che Gimbo non possa sfidare uno dei suoi migliori amici, il qatariota Mutaz Barshim, il fenomeno con cui condivise l’oro olimpico a Tokyo e che ha scelto di rinunciare alla rassegna elvetica. L’immagine dei due che dopo aver saltato 2.37 si guardano negli occhi e scelgono di non andare allo spareggio, bensì di dividersi la gloria, resta una delle più intense dell’edizione di Tokyo. Barshim, comunque, non è il solo atleta al mondo capace di insidiare Tamberi: a Losanna ci sarà il bielorusso Maksim Nedasekau, da anni terzo incomodo tra l’azzurro e il qatariota. Non dimentichiamoci poi di Ilya Ivanyuk: il russo - quando è in giornata - più che saltare decolla. Gimbo avrà dunque tanti stimoli, quando manca poco meno di un anno al Mondiale di Eugene: il campionato in Oregon sarà l’occasione migliore per rivedere all’opera il meglio dell’atletica globale, arricchita da chi a Tokyo non c’era per infortunio.

“ADORO ESSERE VICINO AI TIFOSI”

Alla conferenza stampa della vigilia, ci si rende subito conto che quella magica notte giapponese non ha cambiato il carattere di Gianmarco, guascone come sempre: “Di solito non riesco mai a dormire prima di una gara, a Tokyo invece sì. Per questo al risveglio mi dissi: ‘E’ normale?’ Poi però abbiamo visto come è andata a finire!”. Trionfare su quel palcoscenico così a lungo desiderato ha dato a Gimbo una notorietà mondiale: “La medaglia d’oro ha cambiato qualcosa non dentro di me, ma intorno a me. In tanti mi fermano per la strada ed è veramente bello”. La fama a volte gioca qualche scherzetto: “Fino a poco tempo fa, quando dicevo alla mia ragazza che sarei uscito per comprare qualcosa, mi bastavano cinque minuti. Ma ora ci vogliono anche due ore (ride, ndr)”. Se c’è qualcosa che Tamberi ha sempre utilizzato come combustibile per andare oltre i suoi limiti, è il supporto del pubblico: per questo le 1500 persone a cui sarà permesso di accedere alla piazza hanno un peso speciale. “Adoro questo tipo di eventi, in cui sei vicino alla gente e vedi i volti dei fan”. A Losanna occhi puntati anche su Eseosa Desalu, fondamentale per l’oro azzurro nella 4x100 a Tokyo, il quale correrà i 200 metri.

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