Apple truffata da due studenti: iPhone falsi in assistenza in cambio di modelli originali

Sabato 6 Aprile 2019
La Apple cade dal pero (dal melo in questo caso), truffata da due studenti di ingegneria. Il conto finale del pacco, doppiopacco e contropaccotto "made in China" è di un milione di dollari. Tutti finiti nelle casse di "mamma'".

La storia è questa. Due studenti cinesi, residenti nell'Oregon, hanno studiato uno schema apparentemente perfetto e lo hanno applicato a partire dal 2017. Molto semplice: i due ragazzi importavano dalla Cina migliaia di iPhone contraffatti, i dispositivi arrivavano negli Stati Uniti e poi finivano direttamente in assistenza. Con la motivazione: "Non si accendono".

La procedura standard di Apple correva in soccorso dei due nerd, sostituendo gli iPhone finti con quelli originali e nuovi di zecca. Yangyang Zhou e Quan Jiang, questi i nomi dei due indagati, a quel punto prendevano il gentile regalo della Apple e lo rispedivano in Cina. Qui venivano rivenduti e l'incasso girato direttamente alla madre di Quan Jiang. La signora inviava poi i soldi al figlio, intestatario di un conto bancario negli Stati Uniti.



La storia è stata riportata da "The Oregonian" che racconta i dettagli di una truffa che ha sottratto alle casse della Apple 895,880 dollari. L'inchiesta degli agenti federali di Portland è cominciata nell'aprile del 2017 quando la polizia di frontiera segnalò 5 spedizioni sospette da Hong Kong. Ogni pacco aveva il marchio "Apple Inc." stampato. A dicembre l'investigatore Thomas Duffy ha interrogato Jiang dopo averlo identificato come uno dei responsabili dell'import di cellulari contraffatti. Circa 2000 soltanto nel 2017.


La versione della Apple è affidata ad Adrian Punderson che ha raccontato agli inquirenti la procedura applicata dall'azienda: «Quando Apple riceve un telefono in riparazione, il tecnico deve assicurarsi che si tratti prima di tutto di un prodotto originale. Se un telefono è considerato contraffatto, Apple rifiuta i termini di garanzia e ovviamente la sostituzione dello smartphone. Subito dopo viene inviata una mail con le motivazioni del rifiuto". Il particolare della vicenda legata ai due studenti cinesi, viene così spiegato nell'articolo dell'Oregonian: «Jiang è il nome associato a mail, indirizzo postale e ip di 3069 richieste di garanzia di iPhone, tutte con la stessa motivazione: "i telefoni non si accendono". Apple ha sostituito a Jiang 1493 telefoni».



Gli investigatori hanno spiegato che la frode è avvenuta grazie all'impossibilità da parte di Apple di poter esaminare o riparare immediatamente i telefoni che non si accendono. Jiang avrebbe pagato amici e parenti per farsi spedire i telefoni contraffatti dalla Cina a diversi indirizzi (Corvallis, Eugene, Portland, Springfield e Washington). Dopo una perquisizione, nella casa dello studente e del suo complice Zhou sono stati trovati 300 iPhone contraffatti, documenti di spedizioni e di richiesta di garanzia. Ultimo aggiornamento: 11:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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