«Sono gay e voglio essere libero», l'uomo fa 'coming out' con la famiglia a 90 anni

Domenica 5 Luglio 2020
«Sono gay e voglio essere libero», l'uomo fa 'coming out' con la famiglia a 90 anni
Un 'coming out' forse fuori tempo massimo, ed avvenuto praticamente per errore, ma che ha consentito ad un uomo di trovarsi finalmente se stesso, rivelando di essere omosessuale alla veneranda età di 90 anni.

Una storia incredibile, quella di Kenneth Felts, che vive in Colorado, ad Arvada. A raccontarla, tra i primi in assoluto, è Good Morning America, anche se poi la vicenda di questo anziano, classe 1930 e nato nel Kansas, ha finito per interessare il mondo intero. Il 'coming out' è avvenuto alla presenza della figlia Rebecca, praticamente per errore: la donna aveva chiesto al padre, che durante il lockdown pensava di scrivere una autobiografia, quale fosse il peggior errore mai commesso nella vita. Kenneth si era lasciato sfuggire: «Vorrei non aver mai lasciato Phillip».



Come rivelato dallo stesso Kenneth, Phillip era un ragazzo di cui si era innamorato a 20 anni, ma a quell'epoca, nei primi anni '50, l'uomo aveva pensato di non avere altra scelta che adattarsi ad una vita improntata sull'eterosessualità. «Per tanto tempo ho sotterrato la verità nel fondo dell'anima, ma non volevo avere a che fare col disprezzo della società né essere etichettato come un degenerato o un pervertito» - ha spiegato il 90enne - «Oggi per fortuna la gente è molto più aperta e in qualche modo ho avvertito di dover trovare il coraggio di confessarlo, lo dovevo alla mia famiglia».

La prima a scoprire dell'omosessualità di Kenneth, come già spiegato, è la figlia Rebecca. La donna è lesbica e vent'anni fa lo aveva confessato al padre, mentre oggi spiega: «Da un lato sono felice, ora può finalmente essere se stesso. Dall'altro mi sento terribilmente triste pensando che abbia perso l'amore della sua vita e che si sia dovuto nascondere per 70 anni». Kenneth, finalmente liberato dal peso che portava con sé, ha anche aperto un account Facebook, in cui indossa spesso una felpa arcobaleno, in sostegno ai movimenti lgbt, e in cui ha partecipato anche ai meeting virtuali del Pride.

«La risposta positiva della gente in tutti gli Stati Uniti e nel mondo è semplicamente meravigliosa, tanti mi hanno scritto per dirmi che la mia storia li ha aiutati a non esitare più nel confessare il loro orientamento sessuale. Spero che le persone possano trovare coraggio ed essere accettate per ciò che sono» - ha spiegato Kenneth Felts - «Ho provato a ritrovare Phillip, grazie ai social sono stato messo in contattato dalla nipote: purtroppo ho saputo che è morto, ma aveva vissuto una vita felice e si era sposato con una donna. Con lui ho condiviso gli anni migliori della gioventù ed è stato lo stesso anche per lui, ne sono certo. Lo ricorderò e lo amerò per sempre».

Intanto, forte anche della sua improvvisa popolarità, questo 90enne ha deciso di mobilitarsi per i collettivi lgtb, partecipando a eventi e raccogliendo fondi a sostegno di alcune associazioni: «La sabbia della mia clessidra si sta esaurendo, mi manca poco da vivere, eppure vivevo con terrore l'idea di rivelare il mio orientamento sessuale. C'è chi mi ha preceduto di molto, in tempi in cui era ancora più difficile. Non ho difficoltà a dire che loro sono stati tutti molto più coraggiosi di me, voglio complimentarmi con loro». Ultimo aggiornamento: 18:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA