Cina, manovre militari vicino alle coste del Vietnam: ma le rotte del mare valgono 5mila miliari l'anno

Le esercitazioni finiranno il 15 marzo. Divieto di navigazione nella zona.

Cina avvia manovre militari vicino alle coste del Vietnam: ecco qual è la rivendicazione di Pechino
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Sabato 5 Marzo 2022, 12:39 - Ultimo aggiornamento: 6 Marzo, 13:45

La Cina sta effettuando un ciclo di esercitazioni militari di 12 giorni nel mar Cinese meridionale, in un'area compresa tra la sua provincia meridionale di Hainan e il Vietnam. In una dichiarazione diffusa nella tarda serata di ieri, l'Amministrazione per la sicurezza marittima di Hainan ha annunciato che le manovre sarebbero iniziate lo stesso giorno per concludersi il 15 marzo, dichiarando il divieto di navigazione nella zona interessata. Pechino rivendica gran parte delle acque del mar Cinese meridionale - sulle cui rotte marittime transitano ogni anno merci e beni per oltre 5.000 miliardi di dollari - dove ha costruito isole artificiali e aeroporti sbancando e rimodellando scogli e isolotti, alla base di tensioni con i vicini regionali e gli Stati Uniti.

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La zona interessata dalle manovre è a metà strada tra Sanya, capoluogo di Hainan e sede di un'importante base navale cinese, e la città vietnamita di Hue: una parte dell'area, tuttavia, è ben all'interno della zona economica esclusiva di 200 miglia nautiche del Vietnam che, in passato, ha criticato la Cina per azioni simili che ha definito violazioni della sua sovranità. Nel 2014, la tensione tra Hanoi e Pechino salì ai livelli più alti degli ultimi decenni, quando una piattaforma petrolifera cinese iniziò a trivellare in acque vietnamite, provocando speronamenti di barche da entrambe le parti e rivolte anti-cinesi in Vietnam.

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