Processo Weinstein, l'avvocata incalza la testimone: «Lo hai manipolato». E lei ha una crisi di panico

Martedì 4 Febbraio 2020
Processo Weinstein, testimone incalzata dall'avvocata del produttore hai una crisi di panico

Una delle donne che accusa l'ex produttore Harvey Weinstein incalzata dalle domande dell'avvocato dell'ex produttore è scoppiata in lacrime e ha avuto un attacco di panico. É successo ieri, nel corso dell'ultima udienza al processo per abusi e molestie in cui l'ex magnate di Hollywood è sul banco degli imputati. 

Jessica Mann, 34 anni, venerdì aveva testimoniato contro il produttore e raccontato di essere stata violentata per la prima volta nel marzo 2013 in un hotel a New York, dove avrebbe dovuto incontrarlo per colazione. L'ex attrice ha descritto la scena nei dettagli: lei cercava di scappare dalla stanza d'albergo, ma lui ha sbattuto due volte la porta impedendoglielo e poi l'ha violentata. 

Asia Argento: «Ormai #MeToo è diventato solo un prodotto hollywoodiano»

Ieri Mann è stata interrogata dall'avvocatessa di Weinstein, Donna Rotunno, che ha chiesto ripetutamente alla testimone di riconoscere di aver manipolato l'ex produttore,  facendogli credere che fosse interessata a lui quando non lo era. «Questa è la sua versione», ha risposto Mann.

Processo Weinstein, si scatena la polemica sui giurati: «Troppi uomini bianchi e nessuna donna giovane»

Rotunno ha letto ad alta voce le mail e i messaggi di Mann a Weinstein che sembravano mostrare affetto per lui, anche dopo la preseunta violenza. «Apprezzo tutto ciò che fai per me», ha scritto Mann nell'aprile 2013 dopo che Weinstein aveva chiesto ai suoi dipendenti di chiamarla per un provino per un ruolo in un film di vampiri.

New York, al via il processo per stupro contro Weinstein

L'ex attrice ha risposto di aver detto quelle cose per proteggere se stessa e la sua carriera di attrice. L'avvocato di Weinstein ha chiesto alla testimone di leggere una lettera che aveva scritto a un ex fidanzato nel maggio 2014. «Ho cercato di renderlo uno pseudo padre». Leggendo la lettera la testimone ha iniziato a piangere, riporta Cnn. Gli avvocati hanno cercato di calmarla, ma la donna ansimava, ha detto di avere un attacco di panico e ha lasciato l'aula. Il giudice ha deciso di rimandare la testimonianza.
 

 

 

Ultimo aggiornamento: 14:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA