Sanità, calano i parti cesarei in Italia

Mercoledì 12 Giugno 2019
La nursery di un ospedale pedriatico
Meno parti cesarei in Italia. Continua il trend di riduzione. E, in un anno, i parti chirurgici sono passati in media dal 24,5% del 2016 al 23,3% del 2017. Con una particolare performance della Campania, passata dal 46% (una delle percentuali più alte del Paese) al 40%, la maggiore riduzione a livello nazionale, indica il programma nazionale "Esiti" realizzato dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), presentato a Roma.

La riduzione dei cesarei - dal 29% del 2010 e da ben il 37% del 2004 - resta però, secondo gli esperti, ancora insufficiente rispetto allo standard internazionale che si attesta al 15%, come dalle indicazioni dell'Organizzazione mondiale della Sanità. Nel 2017, rispetto al 2010, si stima che siano 17.155 le donne alle quali è stato risparmiato un parto chirurgico, «ma si conferma il dato di una forte eterogeneità interregionale e intra-regionale, a sottolineare come l'intervento sui processi culturali, clinici e organizzativi debba proseguire, anche se il trend in diminuzione è un chiaro segnale di contrasto all'erogazione di prestazioni inefficaci o potenzialmente dannose», scrive l'Agenas.
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